Il coprifuoco alle 23 e da giugno ristoranti al chiuso

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ROMA «Le riaperture saranno graduali, per poter monitorare passo dopo passo gli effetti delle misure sull’evolversi della pandemia». Così il premier Mario Draghi ha annunciato il calendario di progressivo allentamento delle restrizioni - a partire dallo spostamento da mercoledì del coprifuoco dalle 22 alle 23 e dal ritorno dei pasti al chiuso nei ristoranti sia a pranzo che a cena dal primo giugno - deciso all’unanimità dalla cabina di regia e approvato subito dopo in Consiglio dei ministri. Il nuovo decreto legge - che martedì sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale per entrare in vigore il giorno dopo - rimette mano anche ai parametri per identificare le zone a colori.

Cambiano i riferimenti

La guida per misurare l’indice di contagio nelle Regioni non sarà più infatti l’Rt, sostituita come riferimento dall’incidenza e dal tasso di ospedalizzazione nell’area medica e in terapia intensiva. Anche i criteri di valutazione vengono semplificati da 21 a 12. Infine due possibili novità sul “green pass” vaccinale: se gli esperti saranno d’accordo, potrebbe essere rilasciato già dopo la prima dose e avere una validità più lunga degli attuali sei mesi. Venendo al calendario delle riaperture, sulle base di queste ora verranno ritarati i ristori previsti nel decreto Sostegni bis in arrivo in Cdm tra mercoledì e giovedì.

Regioni “bianche” sdoganate

Queste, nel dettaglio, le riaperture decise dalla cabina di regia: il coprifuoco nelle zona gialle passa dalle 22 alle 23 a partire da subito (entrata in vigore del dl). Se tutto andrà bene, dal 7 giugno slitterà alle 24 e dal 21 giugno sarà eliminato. Regole diverse per le zone bianche, dove il coprifuoco non si applica: ciò avverrà dal 1 giugno in Friuli, Molise e Sardegna e dal 7 giugno anche in Abruzzo, Veneto e Liguria. Nelle Regioni in zona bianca andranno infatti rispettate solamente le regole base di comportamento (mascherina e distanziamenti).

Pasti al chiuso, discoteche al palo

Dal 1 giugno si potrà tornare a mangiare al chiuso nei ristoranti, sia a pranzo che a cena. Anche nei bar si potrà consumare al bancone dalle 5 alle 18 (oltre solo servizio ai tavoli esterni e asporto). Dal week-end del 22 e 23 maggio riaprono i centri commerciali nei giorni festivi ed entrano in funzione, per l’ultimo scampolo di neve, gli impianti di risalita. Dal 24 maggio, in anticipo sul previsto, via libera alle palestre. Le piscine al chiuso e i centri benessere dovranno aspettare il 1 luglio. Restano sospese le attività in sale da ballo e discoteche, sia all’aperto che al chiuso. Una decisione che ha scatenato la dura reazione degli operatori del settore.

Cerimonie solo con il pass

Per gli eventi e le competizioni sportive la presenza di pubblico è autorizzata dal 1 giugno all’aperto e dal 1 luglio al chiuso nei limiti già fissati (capienza entro il 25% di quella massima e non superiore a 1.000 persone all’aperto e 500 al chiuso). Dal 15 giugno, inoltre, potranno riprendere le cerimonie (matrimoni, battesimi e lauree), ma agli ospiti sarà richiesto il pass. La ripresa dei parchi tematici e di divertimento viene anticipata al 15 giugno; mentre sale giochi, bingo e casinò dovranno attendere il 1 luglio.

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