Milano per i diritti "Approvate la legge!"

  • Milano in piazza

MILANO- Forse ci voleva Fedez a smuovere ancor di più le acque e a dare ancor più risalto alla lotta contro la discriminazione. Sta di fatto che, dall'ormai famosissimo monologo del primo maggio (criticato stranamente da Pippo Baudo ieri, forse più per i modi che per i contenuti) non passa giorno che non si aggiunga un tassello affinchè la legge venga approvata in tempi brevi. Si scrive Ddl Zan, si legge civiltà. E, ieri pomeriggio, la piazza antistante all’Arco della Pace si è riempita, rispettando gli appelli al distanziamento e alle mascherine. Migliaia di persone (ottomila secondo gli organizzatori), ben oltre le aspettative, si sono date appuntamento alla manifestazione voluta dai Sentinelli, contro ogni forma di discriminazione e aperta da un messaggio inviato da Beppe Sala. «L’approvazione del Ddl Zan è una battaglia giusta e di progresso», scrive il sindaco di Milano. Politici e  personaggi pubblici si sono confusi tra la gente comune e hanno preso la parola in maniera molto netta e attiva. Su tutte Francesca Pascale, ex di Silvio Berlusconi: «Sono molto delusa da alcuni esponenti di Forza Italia. Su tutti Antonio Tajani. Le sue esternazioni sono pericolose, fuori luogo e fuori tempo. Non posso votare più Forza Italia fino a quando strizza l’occhio a Matteo Salvini. Gli omofobi dicono che questa legge non va bene. Berlusconi non odia e non è razzista. È stato l’uomo più importante della mia vita e lo sento spesso». Ora la Pascale è la compagna di Paola Turci, anche lei in piazza. Ed è stata proprio la cantante a usare i toni più decisi: «Il tempo è scaduto da anni. Se scrivi un post per invitare le persone alla manifestazione, ti dicono che sei “vecchia, zoccola e lesbica”, questa è l’aggressione di cui noi siamo vittime. Io parlo per me: andate a vedere i post dove mi insultano per aver espresso stima a Fedez, ho constatato che sono tutti di area leghista. Sono qua perché ci credo, perché aspettiamo da anni una legge che ci adegui agli altri Paesi europei: questa legge deve essere approvata subito. Auguriamoci che questa sia una battaglia di tutti e che sia una vittoria di tutti quelli che non odiano».

Per il portavoce dei Sentinelli, Luca Paladini «questo è il primo atto della mobilitazione, settimana prossima saremo in piazza del Popolo a Roma. La lotta comincia adesso perché il tempo è davvero scaduto». In piazza anche lo stesso Alessandro Zan, "papà" del Ddl, Gaia (la vincitrice di Amici), l'attrice Lella Costa e la cantante Malika Ayane.

Sul palco si sono poi susseguite le testimonianze di Malika, la ragazza mandata via di casa perché lesbica, Jean Pierre, picchiato a Roma perché si baciava con il suo ragazzo, Graziano Rossi, attivista malato di Sla e Valentina Petrillo atleta transgender ipovedente che parteciperà alle paralimpiadi di Tokyo.

La manifestazione si era aperta sulle note di “Bella Ciao” nella versione di Milva, scomparsa da pochi giorni. E da lassù avrà applaudito anche lei.

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