Minari, il film sbarca su Sky

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FILM Dopo  il grande successo di pubblico e critica anche nelle sale italiane da poco riaperte, arriva in prima visione su Sky Cinema Due dal 5 maggio alle 21.15, in streaming su NOW e disponibile on demand l’acclamato Minari, di Lee Isaac Chung, vincitore dell’Oscar per la Miglior Attrice Non Protagonista a Yuh-Jung Youn, prima coreana ad ottenere la tanto ambita statuetta.

Tra i successi del film, il Golden Globe come Miglior Film Straniero, il Gran Premio della Giuria e il Premio del Pubblico al Sundance Film Festival  e sei nomination agli Oscar® tra cui quella come Miglior Film, Miglior Regista aLee Isaac Chung, Miglior Attore Protagonista a Steven Yeun - primo interprete americano di origine asiatica nella storia a ricevere questa nomination -, Migliore Sceneggiatura Originale a Lee Isaac Chung e Migliore Colonna Sonora Originale a Emile Mosseri.

Minari (dal nome di una pianta acquatica coreana simile al crescione europeo) è ambientato negli Stati Uniti degli Anni '80 e si ispira alle vicende personali del regista. Tutto ha inizio quando Jacob (Steven Yeun, The Walking Dead, Burning - L’amore brucia), immigrato coreano, trascina la sua famiglia dalla California all’Arkansas, deciso a ritagliarsi la dura indipendenza di una vita da agricoltore. Sebbene Jacob veda l’Arkansas come una terra ricca di opportunità, il resto della famiglia è sconvolto da questo imprevisto trasferimento in un fazzoletto di terra nell’isolata regione dell’Ozark. Ad aiutare Jacob nella fattoria il veterano di guerra Paul, inarrestabile lavoratore estremamente religioso, interpretato da Will Patton (Yellowstone).  L’arrivo dalla Corea della nonna (Yuh-Jung Youn, Youn’s Kitchen, The Housemaid), donna imprevedibile e singolare, stravolgerà ulteriormente la loro vita. I suoi modi bizzarri accenderanno la curiosità del nipotino David (Alan Kim) e accompagneranno la famiglia in un percorso di riscoperta dell’amore che li unisce.

Un film rivoluzionario in cui una famiglia coreana cerca integrazione e insegue il “sogno americano”, per una storia carica di speranza in un’epoca difficile in cui per ricominciare bisogna sostenersi soprattutto nelle difficoltà. Osannato dalla critica internazionale, il Wall Street Journal parla di una storia “intima, toccante, divertente e costantemente stimolante”, The Guardian lo descrive come “incantevole” nel raccontare la fede e la vita reale, vita che può migliorare una volta che si riescono ad apprezzare le cose semplici e a farne tesoro.

 

 

 

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