La Ue ha autorizzato le larve cibo per umani

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Per la prima volta la Ue ha autorizzato un insetto come alimento. Il comitato sulle piante, animali, cibo e mangimi, composto da rappresentanti degli Stati membri e della Commissione, ha dato ieri, comunica oggi l’esecutivo Ue, parere favorevole all’atto giuridico che autorizza l’immissione sul mercato delle larve seccate del Tenebrione mugnaio (Tenebrio molitor), un coleottero meglio noto come tarma della farina, come cibo per gli esseri umani.

I vermi dovranno essere usati interi, seccati, come snack o come ingredienti, in una serie di prodotti alimentari.  Dunque come spuntino o come, ad esempio, polvere in prodotti proteici, biscotti o prodotti a base di pasta.

 «La strategia Farm to Fork identifica gli insetti come una fonte proteica alternativa che può supportare la transizione dell’Ue verso un sistema alimentare più sostenibile. Milioni di persone consumano già insetti ogni giorno», spiega la Commissione in una nota. Inoltre, «la Fao qualifica gli insetti come una fonte di cibo sana e altamente nutriente, ricca di grassi, proteine, vitamine, fibre e minerali». La decisione formale della Commissione sarà adottata nelle prossime settimane.

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) aveva pubblicato il 13 gennaio scorso il suo primo parere su un insetto commestibile e aveva concluso che il consumo di vermi della farina o di larve di coleotteri scuri ("Tenebrio molitor larva") da parte degli esseri umani sia come insetto essiccato termicamente intero come snack o sotto forma di polvere, e quindi come ingrediente di altri alimenti, non pone problemi di sicurezza, sebbene possa provocare reazioni allergiche.

Il parere emesso da un gruppo di esperti dell’ente europeo era il primo da quando è entrato in vigore nel gennaio 2018 il regolamento sui Novel food nella Ue. Da allora, l’Efsa ha ricevuto un gran numero di richieste di valutazione in merito a un’ampia varietà di fonti di alimenti sia tradizionali che inedite. Le richieste di valutazione includono prodotti erboristici derivati da piante, alimenti a base di alghe e frutti non autoctoni, oltre a diverse varietà di insetti commestibili.

I principali componenti di questo della larva gialla della farina sono proteine, grassi e fibre (chitina). Il gruppo di esperti scientifici dell’Efsa osservava che i livelli di contaminanti dipendono dai livelli di presenza di queste sostanze nel mangime per insetti. Il gruppo rilevava che non ci sono preoccupazioni per la sicurezza per quanto riguarda la stabilità del novel food se è conforme ai limiti proposti durante la sua intera durata di conservazione. 

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