Stop cellulare ad under 12 senza supervisione di un adulto

  • smartphone

Approda alla Camera una proposta di legge a firma 5 stelle per  disciplinare l’impiego di «dispositivi digitali funzionanti tramite onde a radiofrequenza da parte dei minori di dodici anni» e introdurre «l'articolo 328-bis del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, concernente» il divieto dell’uso di telefoni mobili e «altri dispositivi di comunicazione elettronica» da parte degli alunni nelle scuole primarie e secondarie di primo grado. Insomma, stop all'uso massiccio di cellulari da parte dei bambini, perché, secondo diversi studi,  li sottoporrebbe a tutta una serie di pericoli.  «Difficoltà di apprendimento, ritardi nello sviluppo del linguaggio, perdita della concentrazione, aggressività ingiustificata, alterazioni dell’umore, disturbi del sonno, dipendenza: sono solo alcuni degli effetti che eminenti studiosi hanno riscontrato dopo aver verificato le conseguenze che l’uso continuato di telefoni cellulari e di altri apparecchi radiomobili provocherebbe nei bambini e negli adolescenti», si legge nella premessa della pdl.
La legge che prevede tra l’altro multe da 300 a 1500 euro a quei genitori che consentono ai propri figli non ancora dodicenni «di navigare on line e di utilizzare smartphone, tablet e qualsiasi altro dispositivo digitale senza accompagnamento e presidio educativo» è stata presentata da alcuni esponenti ex M5s, tra cui l’ex ministro Fioramonti che all’epoca in cui era responsabile del dicastero dell’Istruzione paragonò i telefonini agli studenti a delle «armi in tasca».
L’Italia è «il primo Paese in Europa per l’uso di telefoni cellulari e per la diminuzione dell’età media dei loro possessori». In Belgio, in Irlanda e negli Stati Uniti d’America hanno avviato campagne volte a sensibilizzare la popolazione sull'argomento o hanno presentato progetti di legge per vietare la vendita di smartphone a minori di quattordici anni. In Francia con la legge del 3 agosto 2018 si è disposto che gli studenti non debbano «usare il telefono radiomobile durante qualsiasi attività di insegnamento e nei luoghi previsti dal regolamento interno».
 La proposta di legge non vuole essere «una crociata contro la tecnologia» ma un’arma per limitare «l'utilizzo dei device elettronici da parte dei più piccoli ed evitare che questi ultimi, un domani, siano costretti a convivere con una serie di patologie causata proprio dall’uso ripetuto e sregolato di dispositivi digitali».
Queste le disposizioni sull'uso di smartphone per i minori: «a) divieto di utilizzo nei primi tre anni di vita; b) utilizzo graduale per non più di un’ora al giorno nella fascia di età da quattro a sei anni; c) utilizzo non superiore a tre ore giornaliere nella fascia di età da sei a otto anni; d) utilizzo non superiore a quattro ore giornaliere nella fascia di età da nove a dodici anni».
 L’utilizzo dei dispositivi digitali funzionanti tramite onde a radiofrequenza viene «consentito esclusivamente sotto la supervisione di un genitore o di chi ne fa le veci».l Prevista anche l’introduzione del divieto di utilizzo di telefoni mobili e di altri dispositivi di comunicazione elettronica nelle scuole primarie e nelle scuole.

Articoli Correlati
smartphone

LG, addio agli smartphonepunta su robot e smart home

LG Electronics non produrrà più smartphone a causa delle eccessive perdite registrate dal ramo aziendale
smartphone

Un robottino lightper gli smartphone basic

Android Go, l’esordio del sistema alleggerito su telefoni economici
smartphone

Galaxy S9 reinventa la fotografia mobile

Speciale Mobile World Congress: il nuovo top di gamma dei coreani