La SuperLega fa già flop Primi pentiti in Premier e Liga

  • superlega

CALCIO Fifa e Uefa continuano a sparare a zero contro il progetto di SuperLega. I club “ribelli” minacciano azioni legali contro le punizioni draconiane minacciate dai vertici del calcio. Poi, la slavina. In Gran Bretagna si apre improvvisamente una gigantesca crepa, con Manchester City e Chelsea che iniziano a ripensarci. Il ceo del Manchester United si dimette senza che il club rilasci commenti, ma a riconsiderare l’adesione alla SuperLega pare che siano tutti e sei i club d’Albione, dicono in successione Guardian, BBC e Sky. Altri ripensamenti toccano l’Atletico Madrid, poi il Barcellona. Conclusione: il super progetto dei nababbi del calcio traballa già nella culla. E per la tarda serata di ieri è convocata una riunione d’emergenza dei 12 ribelli. Scopo: cercare, e trovare alla svelta, una “exit strategy”, dicono i media britannici.

Ultimatum di Infantino «O dentro o fuori»
Una giornata sulle barricate, quella di ieri. Contro il progetto dei 12 club (Liverpool, Arsenal, Chelsea, Manchester City, Manchester United, Tottenham, Barcellona, Atletico Madrid, Real Madrid, Juventus, Inter e Milan) aveva sparato Gianni Infantino, n°1 della Fifa: «Chi aderirà ne pagherà le conseguenze. Non si può stare a metà, o si è dentro o si è fuori», con chiaro riferimento alla possibile esclusione dei club dei “nababbi” (e dei loro giocatori) da tutte le competizioni. La risposta della SuperLega? L’annuncio di un’azione legale, già avviata presso i tribunali competenti, contro le paventate misure punitive. Con il ramoscello d’ulivo, però, di una offerta di  «collaborazione»: «Speriamo che non sia questa la vostra risposta e che riconosciate i benefici immediati di questa competizione». Tirava quasi aria di compromesso in vista, tanto che Ceferin, capo dell’Uefa, aprendo il congresso a Montreux, in Svizzera, aveva rimarcato il «grave errore» dei 12 club “dissidenti” («Il calcio non è avidità, è passione. Dove era il Manchester United prima che arrivasse Sir Alex Ferguson? E dove era la Juventus quindici anni fa? Per quanto ne so era in Serie B»), aggiungendo però che «c'è «ancora tempo per tornare indietro».

Boris Johnson e la « bomba legislativa»
Nel Regno Unito, intanto, maturava la marcia indietro. “Merito” del muro alzato dai tifosi, dalle società, dalla federcalcio locale. E dal governo. Ha rivelato il “Guardian”, citando indiscrezioni, che il premier Boris Johnson, incontrando i vertici del calcio britannico, ha promesso, nientemeno, una «bomba legislativa». Non ce ne sarà bisogno.

Il sondaggio: la maggioranza dei tifosi è d’accordo
Secondo un sondaggio realizzato tra ieri e l’altro ieri dalla IZI, società specializzata in ricerche di mercato (su un campione di 1700 persone stratificate per età), il 55% dei tifosi italiani di calcio è d’accordo con il progetto della SuperLega, mentre è contrario il restante 45% dei tifosi italiani, in particolare è contrario (come era prevedibile) il 35% dei supporter delle squadre partecipanti e il 56% dei club esclusi.

METRO

Articoli Correlati

Processo Uefa sospesoLa Juve farà la Champions

La decisione cautelativa (e temporanea) dell'organo d'appello della Uefa dovuta al ricorso di Madrid

Il caso Superlegaalla Corte di Giustizia Ue

Ricorso del tribunale di Madrid, Perez & Co. tengono duro. La Uefa risponde

Juve, Real e Barçaa muso duro contro l'Uefa

Risposta congiunta dei club alla minaccia di sanzioni per la questione Superleague