Niente isole Covid free Roma, guerriglia in centro

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ROMA Niente isole Covid free. L’idea di fondo era imitare la settantina di isole greche che entro fine aprile saranno dichiarate a prova di virus grazie a vaccinazioni e passaporto vaccinale. La Campania ha già predisposto un piano di vaccinazioni per tutti i residenti di Ischia, Capri e Procida (soluzione stroncata dal generale Figliuolo: «la campagna deve proseguire in modo uniforme su tutto il territorio nazionale»). Il presidente dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini,  ha bocciato con forza l’idea, e con lui si sono schierati i presidenti di Liguria, Veneto, Piemonte e Friuli Venezia Giulia. In ogni caso, l’ipotesi che ci possano essere località turistiche privilegiate non esiste, perchè il riferimento normativo resta l’ultima ordinanza del generale Figliuolo che prevede come categorie prioritarie da vaccinare quelle degli over 80 e dei fragili.  La Struttura commissariale per l’emergenza Covid, ha confermato all’AGI, peraltro, che l’ordinanza firmata da Figliuolo il 9 aprile in coordinamento con il ministero della Salute - ha valenza nazionale e deriva dalle direttive politiche del Governo. 
“Io apro” a Roma
Nel frattempo, a Roma è andata in scena -non senza momenti di tensione-  la protesta (non autorizzata) dei ristoratori, che ha condotto nella Capitale  manifestanti di diversi movimenti da tutta Italia racchiusi sotto la sigla “IoApro”. In piazza c’erano tra le 250 e le 300 persone, a cui si sono aggiunti anche militanti di Casapound. Questi ultimi, a braccia alzate, si sono diretti verso il cordone delle forze dell'ordine, lanciando  fumogeni e alcune bombe carta: un ragazzo è stato ferito da una bottiglia lanciata durante le cariche di alleggerimento della Polizia. Alcuni manifestanti si sono poi spostati fino al “Muro torto” (arteria che taglia il centro e che passa dietro piazza del Popolo), dove hanno bloccato il traffico. Sono circa 50 e, a quanto risulta a Metro, saranno identificati. In tutto ieri sono state identificate 120 persone, di cui 20 presso la Stazione  Termini. Sei persone sono state condotte in Questura. Intanto in centro, altri manifestanti sono riusciti a sottrarre uno dei capi della protesta dagli agenti che avrebbero voluto fermare. 
Sanificare per  finta
Più a nord, invece, a Milano, i Carabinieri del Nas hanno denunciato quattro persone dopo aver scoperto un’azienda di Monza che avrebbe finto per anni, attraverso documenti falsi, di sterilizzare dispositivi medici, cosmetici e altri materiali sanitari con raggi beta e ossido di etilene che, in realtà, venivano rispediti ai clienti non igienizzati.

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