Marco Angius dirige l'Ensemble Bernasconi

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CLASSICA Prosegue sul sito e sui canali social sia dell’Accademia sia del Teatro alla Scala Accademia 20x20, il palinsesto di eventi online promosso per celebrare i 20 anni della Scuola scaligera come Fondazione. Dal Ridotto dei Palchi “A. Toscanini” del Teatro alla Scala, mercoledì, dalle 18, verrà trasmesso il concerto dell’Ensemble Giorgio Bernasconi, diretto da Marco Angius.

Il complesso artistico nasce all’interno del biennale percorso di perfezionamento per professori d’orchestra dell’Accademia a cui allievi viene data la possibilità di approfondire il repertorio del Novecento storico e di conoscere le ricerche più interessanti della musica contemporanea.

I giovani musicisti dell’Accademia eseguono il Terzo Concerto per chitarra, marimba e orchestra d’archi di Ennio Morricone (1991) e il Quarto concerto per orchestra d’archi (1954) di Goffredo Petrassi.

Come ricorda Marco Angius, «il concerto avvicina due nomi storici dell’avanguardia musicale italiana del ‘900, trovando fra loro diversi punti di incontro. Petrassi ha attraversato tutto il secolo, essendo nato nel 1904 e scomparso quasi centenario. Morricone è stato suo allievo. Petrassi ha toccato tutti i generi musicali, anche le colonne sonore, di cui Morricone è stato indubbiamente il compositore più acclamato del Novecento. Infine, i due brani in programma sono accomunati dal linguaggio dodecafonico, sistema che ha avuto diffusione in un certo pensiero compositivo del secolo scorso».

«Il concerto di Morricone, che appartiene al suo catalogo più sperimentale e rigoroso, accosta un duo insolito, chitarra e marimba - prosegue Angius - a un’orchestra d’archi che ne espande le caratteristiche: uno strumento a pizzico in dialogo con gli archi, che possono essere pizzicati, e uno strumento a percussione usato in maniera timbrica, come uno strumento ad arco. Fra le due polarità, date dalla grande cadenza per chitarra che domina nella partitura e dalla cadenza per marimba, Morricone stende una forma musicale ampia».

«Il Quarto Concerto per orchestra d’archi di Petrassi è un brano di grandi ambizioni, di notevole estensione formale, scritto senza interruzioni, alternando momenti più lirici a momenti più ritmici - conclude - In questo pezzo, dove la critica musicale ha voluto ravvisare influenze di Bartók, a cui si potrebbe aggiungere anche un carattere di Berg, Petrassi esprime in realtà la propria cifra stilistica più autentica ed originale, con una maturazione che è il frutto di un percorso che ha esplorato tutti i generi».

Per l’esecuzione del brano di Morricone, saranno impegnati i due giovani solisti, Rosario Bonofiglio, percussionista dell’orchestra dell’Accademia, e Giulio Petrella, chitarra, selezionato tra i più promettenti allievi del Conservatorio “G. Verdi” di Milano, con cui la Scuola scaligera sigla una nuova e produttiva collaborazione.

Accademia 20x20 proseguirà il 28 aprile con il concerto Alla francese, appositamente preparato in collaborazione con il Palazzetto Bru Zane di Venezia, sotto la direzione di Aleksandr Dratwicki, con i Solisti dell’Accademia di perfezionamento per cantanti lirici e i pianisti del Corso per maestri collaboratori di sala e di palcoscenico, impegnati in un programma che esplora il repertorio romantico francese.

Accademia 20x20 prevede un calendario di venti trasmissioni in streaming di concerti e spettacoli, che rimarranno fruibili per una settimana sui canali social e sui siti del Teatro e dell’Accademia.

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