Altro afroamericano ucciso A Minneapolis è rivolta

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MINNEAPOLIS  Un ragazzo afroamericano di 20 anni, Daunte Wright, è stato ucciso dalla polizia a Brooklyn Center, Minneapolis. L’episodio ha innescato nuove proteste contro le forze dell’ordine, proprio mentre nella città è in corso il processo contro l’agente Derek Chauvin accusato dell'uccisione di George Floyd. L'agente che ha sparato ieri a Daunte Wright, però, avrebbe confuso per sbaglio la sua pistola elettrica paralizzante con la sua arma da fuoco: lo ha detto Tim Gannon, comandante dell stazione di Brookly Center, in conferenza stampa. Secondo la ricostruzione fornita dalla polizia gli agenti hanno fermato l’uomo per violazione del codice della strada e hanno visto che aveva un mandato di arresto in sospeso. L’uomo - che prima di essere ucciso ha chiamato la madre Katie - è rientrato nel veicolo mentre gli agenti cercavano di arrestarlo: a quel punto è avvenuta la tragedia. Le proteste continuano.   
Spray al peperoncino
Intanto, nello Stato della Virginia, un ufficiale di Polizia è stato licenziato per aver puntato una pistola e spruzzato lo spray al pepe contro un tenente afroamericano dell’esercito durante un controllo in auto. I due agenti in servizio hanno riferito che l’uomo è stato fermato per non aver correttamente reso visibili le targhe. Ma sono stati smentiti da un video. L’ufficiale coinvolto, ha deciso di fare causa ai due.

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