Draghi: "Ora si va verso le riaperture»

  • Coronavirus

ROMA «Le prossime settimane saranno di riaperture e non di chiusura». Lo ha messo in chiaro il presidente del Consiglio, Mario Draghi. «Ci sono Regioni molto avanzate nella campagna vaccinale, questo influenzerà le aperture. In quelle Regioni sarà più semplice riaprire». Vaccinare gli over 75 «è un dovere» - «con che coscienza la gente salta la lista sapendo che lascia persone fragili esposte a rischio concreto di morte?» - ma è anche «interesse delle Regioni, perchè così possono riaprire in sicurezza l’economia e più presto».

"Capisco la disperazione"

Una strategia che nasce anche dal clima degli ultimi giorni: «Condanno la violenza - ha detto Draghi - ma sono consapevole della situazione di bisogno e capisco il senso di smarrimento e la disperazione». Così sono in arrivo altri aiuti: «Nel Def verrà presentato lo scostamento e poi presenteremo il decreto che conterrà sia sostegni che misure per far ripartire l’economia, con una dimensione più grande di quella passata da 32 miliardi».

Il pressing di Salvini

«Non si può vivere in rosso a vita. In base ai dati ci sono almeno sei Regioni in cui si potrebbe riaprire nella seconda metà di aprile», ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, incontrando Draghi. Intanto - sulla scorta del pre report settimanale che sarà vagliato oggi dalla cabina di regia - cinque Regioni sperano di poter tornare “arancioni” da lunedì: in primis Lombardia, Emilia-Romagna e Friuli. Ma sperano anche Piemonte e Toscana. In caso resterebbero in rosso solo Calabria, Campania, Puglia e Val d’Aosta.

Contratti scritti meglio

In tema vaccini Draghi ha poi ricordato l’ultima raccomandazione di «usare Astrazeneca per gli over 60» ed ha riferito che il commissario Figliuolo «assicura che l’obiettivo delle 500 mila vaccinazioni al giorno può essere ancora raggiunto». Tra i disguidi il premier ha sottolineato «una campagna contrattuale da parte dell’Europa un po’ leggera. Per la copertura nei prossimi anni ci saranno nuove gare e vi assicuro che i contratti questa volta saranno scritti meglio».

La regia del Recovery

«Il 30 aprile consegneremo il Recovery plan - ha assicurato Draghi nell’incontro con le Regioni - la supervisione politica del piano è affidata ad un comitato istituito presso la Presidenza del Consiglio a cui partecipano i ministri competenti». «La struttura di coordinamento centrale supervisiona l’attuazione del piano ed è responsabile dell’invio delle richieste di pagamento alla Commissione Ue - ha aggiunto il premier in merito alla governance - mentre Regioni ed enti locali avranno la responsabilità attuativa delle misure che saranno loro assegnate».

METRO

Articoli Correlati
Coronavirus

Il coprifuoco alle 23e da giugno ristoranti al chiuso

Via libera del Cdm al decreto legge con il cronoprogramma delle riaperture graduali
Coronavirus

"Coprifuoco, a giugnoverrà abolito"

Il sottosegretario alla salute Costa sul tema del coprifuoco al centro della cabina di regia che si terrà nel pomeriggio
Coronavirus

Vaccini, a giugno 20 milioni di dosi

Figliuolo: la questione degli approvvigionamenti rimane cruciale. Nel Lazio grande successo per l'open day AstraZeneca