Virus e vaccini «Servono certezze»

  • TORINO

TORINO «L’esercito del vaccino è schierato. Naturalmente le munizioni non possiamo prendercele da soli, dobbiamo approvvigionarci attraverso lo Stato. Quindi chiediamo certezze nelle forniture e soprattutto aumento delle forniture». Lo ha detto ieri il governatore del Piemonte Alberto Cirio durante l’inaugurazione del nuovo centro vaccinale al Cottolengo, aperto alle persone di ogni religione.
 Cirio ha anche ricordato i numeri e le persone in campo contro il Covid: 900 medici che vaccinano anche nei propri ambulatori 140 centri vaccinali pubblici in tutta la regione e 82 centri privati in corso di convenzione, 20mila dosi distribuite al giorno, con l’obiettivo di arrivare a 30 mila dalla seconda metà di aprile.
Dall’inizio della campagna di immunizzazione sono state inoculate 935.899 dosi (di cui 334.889 come seconde), corrispondenti al 75,5% del milione e 239.440 dosi finora disponibili per il Piemonte.
 Nella mattinata Cirio ha  partecipato alla protesta degli ambulanti non alimentari. «Chiediamo al governo Draghi un cambio di passo», ha spiegato. Intanto i nuovi casi di Covid registrati ieri sono stati 1.464 (su 24.097 tamponi effettuati), dei quali 697 a Torino. In calo le terapie intensive: 357, 13 in meno di martedì, mentre c’è stata un’impennata di decessi legati al virus: 79 contro i 18 del giorno prima.

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