Regio, concerto solidale coi profughi di Bosnia e Erzegovina

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TV Stasera alle 20 il Teatro Regio di Torino dedica unconcerto per la raccolta fondi a favore di Caritas Italiana, Croce Rossa Italiana e IPSIA-ACLI, impegnate a fronteggiare la crisi umanitaria in Bosnia Erzegovina. Alla pagina www.teatroregio.torino.it/regio-online-2021-2021/limpegno-del-regio-conc... del sito del Regio, sono pubblicati gli estremi per inviare il proprio contributo e tutte le informazioni.

Il concerto sarà trasmesso gratuitamente in streaming contemporaneamente sul sito del Teatro  e su quello dell’Ambasciata d’Italia in Bosnia Erzegovina, oltre che prossimamente su RAI 5 e sulla tv nazionale della Bosnia Erzegovina.

Il programma vedrà alternarsi sul podio Andrea Secchi e Antonello Manacorda, con Stefano Montanari violino solista e al pianoforte Giulio Laguzzi e Jeong Un Kim; le musiche sono di Johannes Brahms, Johann Sebastian Bach, Giuseppe Verdi e Ludwig van Beethoven. I brani sono intervallati da interventi a cura di Sebastian F. Schwarz.

«Per il Teatro Regio la missione sociale è prioritaria - spiega Rosanna Purchia, Commissario straordinario -, e verremmo meno al nostro compito di istituzione culturale se non continuassimo a rivolgere il nostro sguardo a chi soffre nel mondo, a chi vive situazioni di disagio e di fragilità. In questo momento, cosi buio per la nostra Nazione, non possiamo dimenticare le mille storie individuali che ci gridano di essere ricordate. Voglio dare nuovo impulso all’Impegno del Regio nelle iniziative di solidarietà ai più deboli». 

«Dopo l’appello e gli aiuti inviati da Papa Francesco - prosegue - il silenzio dei media calato su questa tragedia ci ha spinto a impegnarci, al fine di portare in primo piano il dramma in corso nei Balcani. Dramma esacerbato dalle estreme condizioni climatiche, dall’emergenza sanitaria, dalle condizioni difficilissime in cui vivono migliaia di persone migranti bloccate lungo quella rotta, nel campo di accoglienza di Lipa e fuori, dove cercano riparo in boschi e fabbriche abbandonate, e mitigato solo dalle iniziative di solidarietà messe in campo dalle associazioni umanitarie. Questa nostra proposta ha trovato immediato interesse nell’Ambasciata d’Italia in Bosnia Erzegovina, che segue da vicino l’evolvere della situazione dei migranti, e che è in stretto contatto con le principali organizzazioni umanitarie attive sul posto».

Il Direttore artistico del Regio Sebastian F. Schwarz ricorda molto bene il giorno del crollo del muro di Berlino, il 9 novembre 1989, quando la Germania Est aprì i suoi confini e consentì il libero passaggio nella parte Ovest: «come me, 17 milioni di tedeschi dell’Est sono stati fortunati. Quella situazione di tensione fu risolta pacificamente, portando alla riunificazione della Germania: ma in qualsiasi altro momento avrebbe potuto andare molto diversamente, provocando 17 milioni di sfollati. Per una soluzione pacifica della drammatica realtà che si sta vivendo nei Balcani, nel cuore dell’Europa, c’è bisogno della generosità di tutti noi».

In apertura del concerto, il Coro del Teatro Regio diretto dal maestro Andrea Secchi esegue Wie lieblich sind deine Wohnungen da Un Requiem tedesco di Johannes Brahms, con Giulio Laguzzi e Jeong Un Kim al pianoforte. Umanista piuttosto che religioso, uomo pratico piuttosto che contemplativo, Brahms esprime chiaramente il suo intento: le persone cui portare aiuto e consolazione non sono i morti, ma i vivi.

A seguire, sempre il Coro interpreta Wir setzen uns mit Tränen nieder dalla Passione secondo Matteo di Johann Sebastian Bach, al pianoforte Giulio Laguzzi.

Il terzo brano in programma vede Stefano Montanari, violino solista, eseguire la Ciaccona dalla Partita n. 2 di Johann Sebastian Bach. Sebastian 

Il concerto prosegue con il coro Va’, pensiero, dal Nabucco di Giuseppe Verdi. Spesso usato (e abusato) per rappresentare un numero infinito di ideali e di movimenti politici contrastanti, nella sua intenzione originaria è il canto di un popolo esiliato dalla patria distrutta.

Finale con l’Orchestra del Teatro Regio, diretta dal maestro Antonello Manacorda, che esegue l’ouverture dall’Egmont di Ludwig van Beethoven.

Info: https://www.teatroregio.torino.it/regio-online-2021-2021/limpegno-del-re...

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