Ema su AstraZeneca "Nessuna restrizione d'uso"

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ROMA. I benefici del vaccino AstraZeneca nella prevenzione del Covid-19 nel complesso superano i rischi degli effetti collatera». Inizia così  la conferenza stampa dell’Ema sul vaccino anti-Covid di AstraZeneca, tornato sotto la lente dell’Agenzia europea dei medicinali in relazione al legame di causa-effetto tra il farmaco e gli eventi di trombosi rare segnalati in vari Paesi. Sono stati 86 i casi di trombosi venosa presi in esame dal Comitato, di cui 18 fatali, su più di 25 milioni di vaccinati. «La maggior parte dei casi finora segnalati» all’Ema «si è verificata in donne di età inferiore ai 60 anni» ed «entro 2 settimane dalla prima dose». La conclusione dell’Ema è che si tratta di molto rari “effetti collaterali” del vaccino e l’età non è un fattore di rischio. Il comitato per la sicurezza dell’Ema (Prac) - che non propone alcuna restrizione nell’uso del vaccino  ma indica all’azienda di procedere ad ulteriori studi epidemiologici - ha concluso  che i coaguli di sangue insoliti con piastrine basse dovranno essere elencati nel foglietto illustrativo  come effetti collaterali molto rari di Vaxzevria. Il bugiardino del vaccino di AstraZeneca «sarà aggiornato con le nuove informazioni», ha dichiarato Sabine Straus, a capo del comitato Prac dell’Ema

L'Ema ha sottolineato come ogni decisione nazionale" dei vari Paesi Ue "sull'uso ottimale" del vaccino anti-Covid di AstraZeneca "nella campagna di immunizzazione, deve anche tenere conto della situazione pandemica di ogni singolo Paese e di altri fattori come ospedalizzazioni e disponibilità di vaccini". 

 

 

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