Il Nuovo Vangelo secondo Milo Rau

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CINEMA Variety lo ha definito “un autentico passion play politico”. Elle ha posto l’accento su quanto sia “raro imbattersi oggi in un film con interpreti così intensi e commoventi”. Cineuropa lo ha definito “sconvolgente ed emozionante”. E la EPD Film ha dichiarato che “è il cinema del futuro.”

Dopo l'anteprima alle Giornate degli Autori durante l’ultima Mostra del Cinema di Venezia 2020, il successo in Germania e le tante nomination, tra cui la recente premiazione come Miglior Documentario ai Premi del Cinema Svizzero, Il Nuovo Vangelo di Milo Rau esce online in contemporanea mondiale, dall'1 al 4 aprile sul sito web ufficiale di NTGent, con sottotitoli in italiano, francese, inglese ed olandese.

Il gigante del teatro d’avanguardia internazionale ha scelto rifugiati, attivisti, semplici cittadini di Matera e attori del calibro di Marcello Fonte (Miglior Attore al 71° Festival di Cannes), Enrique Irazoqui (Gesù ne “Il Vangelo secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini, scomparso nel settembre dell'anno scorso) e Maia Morgenstern (già Maria ne “La Passione di Cristo” di Mel Gibson) per indagare cosa predicherebbe Gesù nel 21° secolo e chi potrebbero essere i suoi discepoli.

La voce narrante e la musica sono di Vinicio Capossela.

Il protagonista è l’attivista camerunense Yvan Sagnet, il primo Gesù nero nella storia del cinema europeo. Lui stesso bracciante per la raccolta dei pomodori, nel 2011 ha promosso il primo sciopero dei braccianti migranti in Italia. Per le riprese del film è andato nei più grandi campi di rifugiati del Sud Italia – i cosiddetti “Ghetti”. Ed è in quei luoghi attorno a Matera, la stessa città dove Pier Paolo Pasolini e Mel Gibson hanno girato i loro film su Gesù, che  Sagnet ha trovato i suoi discepoli e dato il via con loro alla “Rivolta della Dignità”.

«Quello che mi rende particolarmente orgoglioso - afferma Rau - è che il film abbia avuto un impatto reale. Come risultato della nostra rivolta sono nate attorno a Matera le prime case per ospitare alcuni tra i protagonisti del film che ora possono vivere in dignità e nell’autodeterminazione. E tutto con il sostegno della Chiesa cattolica».

La “Rivolta della Dignità” ha, infatti, generato una campagna politica internazionale, tuttora in corso, ed una vera e propria rete per supportare mediante raccolta fondi le iniziative coinvolte nel film. Uno di questi progetti è quello de “Le Case della Dignità” che ha già dato a trenta braccianti migranti nel Sud Italia un lavoro regolare ed indipendente e un’abitazione. 

Il 4 aprile, alle 22, in collaborazione con il Segal Theatre Center di New York si terrà un dibattito in streaming sull’uscita internazionale de Il Nuovo Vangelo a cui parteciperanno Milo Rau ed Yvan Sagnet con la moderazione di Lily Climenhaga e Frank Hentschker.

Info: www.ntgent.be.

METRO

 

 

 

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