Il cordoglio sui social per la morte di Vaime

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ROMA Aveva 85 anni, Enrico Vaime. Ieri è morto al Policlinico Gemelli di Roma. E oggi sui social il cordoglio è unanime. A partire da Maurizio Costanzo con cui l'autore ha condiviso anche l'ultimo S'è fatta notte, il programma notturno di Rai1. «Oggi s'è fatta un po' più notte davvero. Non è facile per me riassumere un ricordo di Enrico in poche parole, perché abbiamo passato anni e anni insieme. Posso però dire che non ho mai riso tanto come quando facemmo al Sistina “Parlami di me” con Christian De Sica: dietro le quinte a sentire Enrico si rideva più che con lo spettacolo, che pure era molto bello».

«Non citerò uno solo dei suoi aforismi - prosegue Costanzo - perché sarebbe difficile scegliere. Ho avuto la fortuna di passare diverso tempo allo stesso tavolo con Marcello Marchesi, Enrico Vaime e Italo Terzoli. Diciamo che ho frequentato bene ma oggi mi sento un po' solo».

Paola Cortellesi, invece, su Twitter cita proprio uno degli ironici aforismo di Vaime: “I cretini non sono più quelli di una volta... Poveri noi, senza di te. Grazie Enrico. Mi mancherà tutto. Mancherai a tutti».

«Sei stata la persona più ironica che abbiamo mai conosciuto - scrive la coppia di autori e comici Corrado Nuzzo Maria Di Biase sul loro profilo - ci hai insegnato a ridere di tutto. Grazie maestro».

E mentre Fabio Fazio lo ha ricordato ieri sera durante la diretta di Che Tempo Che fa, il direttore de La7, Andrea Salerno, scriveva su Twitter: “La tv è a lutto, se ne è andato uno di quelli che ci ha insegnato come si fa”.

Di direttore in direttore, il cordoglio di Andrea Vianello, Rai News 24: «Vedi alla voce genio. Mi mancherai Maestro».

E ancora.

Ezio Greggio ricordando quando lavorarono insieme: «Grande autore di tv, teatro, radio. Fece coppia per anni con Italo Terzoli con il quale ha firmato grandi successi. Ho avuto il piacere di conoscerlo e lavorare con lui a inizio carriera quando collaborava con Gianfranco D'Angelo. Un abbraccio alla famiglia». 

Più sarcastico il tweet dell'agente televisivo e produttore Lucio Presta: «Ciao Enrico, buon viaggio. Pensa che su questa terra molti si fanno chiamare Autori. Capito sì?». 

Gli fa eco il giornalista Pietro Raschillà che ne ne ricorda l'insofferenza verso le riunioni: "Enrico non le amava, anzi non le sopportava proprio. All'improvviso si alzava in silenzio, indossava l'impermeabile, acchiappava l'inseparabile borsa, sempre gonfia di carte, e sussurrava: sento che me ne sto andando... deve aver fatto così anche oggi (ieri, ndr)».

Vaime era nato a Perugia il 19 gennaio 1936, ed arrivò in Rai nel 1960 vincendo un concorso. Con Italo Terzoli costituì la ditta artistica Terzoli & Vaime scrivendo per il teatro, il varietà televisivo e radiofonico. Per la tv firmò centinaia di programmi tra cui Quelli della domenica (1968), Canzonissima '68 e '69, Fantastico '88 e, con Maurizio Costanzo, Memorie dal bianco e nero (Rai Uno).

Si dedicò alle fiction (Un figlio a metà, Italian Restaurant, Mio figlio ha 70 anni), ai musical teatrali, affiancando la coppia Garinei e Giovannini. Lavorò con Enrico Montesano in Bravo, Beati voi e Malgrado tutto beati voi.

Affiancò Luciano Rispoli su Telemontecarlo per La più bella sei tu e poi passò su La7 con Omnibus, Coffe Break e Anni Luce. 

In radio ha condotto per decenni Black Out, in onda su Radio2.

Poi i libri: Amare significa, Tutti possono arricchire tranne i poveri, Le braghe del padrone, Non contate su di me, Quando la rucola non c'era, I cretini non sono quelli di una volta e moltissimi altri.

Una vita all'insegna dell'ironia e del grande varietà.

PATRIZIA PERTUSO

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