«Sulla stessa onda è una bella storia d'amore»

  • Sulla stessa onda Donatella Finocchiaro

FILM «Per dieci anni ho fatto il jolly per mia madre, durante la sua malattia, raccontandole tutto in modo edulcorato e cercando di esprimere sempre positività». Donatella Finocchiaro, che “Sulla stessa onda” il film originale Netflix visibile dal 25 marzo interpreta la mamma di Sara, la ragazzina ammalata di distrofia muscolare degenerativa che vive il suo primo amore, in conferenza stampa racconta di aver attinto alla sua esperienza personale per calarsi in quei complicati panni.

«Interpreto una mamma ma ho fatto riferimento alla mia esperienza di figlia - spiega - nei dieci anni della sua malattia sono stata vicina a mia madre cercando di alleggerirla e di infonderle coraggio, così come fa la mia Susanna nel film. E come lei ho provato il conflitto fra il dolore che sentivo dentro e l’esigenza di continuare a mostrarmi solare. In questa bellissima storia d’amore tra due ragazzini la malattia è solo un incidente di percorso» spiega l'attrice.

Punta sulla magia della Sicilia e su una storia d’amore giovanile condita ma non sopraffatta dalla malattia, “Sulla stessa onda” l’esordio alla regia di un lungometraggio di Massimiliano Camaiti. Con echi da “Love story” e da "Il tempo delle mele” in tempi di relazioni liquide il teen drama di Camaiti, anche autore del soggetto e cosceneggiatore, racconta la storia di un primo amore, quello tra Sara (Elvira Camarrone, 18 anni al suo primo film da protagonista dopo aver recitato in “Era d’estate” di Fiorenza Infascelli) e Lorenzo (Christian Roberto, 19 anni, già attore e protagonista di musical) che resiste alle avversità, incoraggiato dalla mamma-coraggio di lei, una notevole Donatella Finocchiaro.

 

 

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