Totti: «Sta serie va vista è simpatica e emozionante»

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TV «Me raccomando: 'sta serie va vista perché è simpatica e nello stesso tempo emozionante». Francesco Totti promuove così in un videomessaggio Speravo de morì prima, la serie Sky Original a lui dedicata, che esordirà su Sky venerdì. Scritta da Stefano Bises, Michele Astori e Maurizio Careddu e tratta dal libro Un capitano dello stesso Totti e di Paolo Condò, edito da Rizzoli Libri, la serie in sei episodi diretta da Luca Ribuoli ripercorre tra presente e passato, pubblico e privato, l'ultimo anno e mezzo di carriera del leggendario ex capitano giallorosso, interpretato da Pietro Castellitto.

Già la presentazione di ieri è stata tutta un programma. Il cast era infatti collegato dallo Stadio Olimpico di Roma, lo stesso dove in occasione dell'ultima partita del Capitano (Roma-Genova, il 28 maggio 2017), apparve lo striscione che dà il titolo alla fiction (e per il quale l'autore ha ricevuto un regolare pagamento di copyright).

Nonostante l'incoraggiamento dello stesso Totti («mi ha fatto conoscere aspetti che non conoscevo del mio carattere, del mio essere quotidianamente, Pietro Castellitto ha avuto un compito non facile ed è stato bravo», sottolinea in un videomessaggio), tutti, dai produttori agli attori, hanno ammesso la difficoltà, la responsabilità, la paura con cui hanno approcciato al progetto sul mostro sacro del calcio.

In primis Pietro Castellitto, fan della prima ora del Capitano al quale già a 9 anni dedicava parole ispirate nel suo diaro per concludere che “Totti è il calcio”, che ha trovato la chiave giusta per confrontarsi con il personaggio quando ha capito che non poteva proporne l'imitazione.

«All'inizio ho pensato che era anche un po' un andare a sbattere contro il muro, ma se il destino aveva chiamato me, dovevo andarci io», ammette l'attore che ha potuto visionare la serie con lo stesso Totti.

«Totti è rimasto molto soddisfatto e questo mi fa ben sperare. Abbiamo visto gli episodi insieme, io e Greta Scarano (che nella fiction è Ilary Balsi, ndr.), con lui e Ilary. Mi sono sembrati molto toccanti e anche molto partecipi. Ogni volta che finiva un episodio ne volevano vedere un altro», aggiunge Castellitto.

«Totti è un archetipo, Totti è una rete di salvataggio: tutti si potranno riconoscere in lui, nel suo percorso verso la fine della carriera, a prescindere dall'essere tifosi o meno, dall'averlo seguito in carriera o meno - prosegue - Sono cresciuto con il poster del Capitano in camera. Ho iniziato a sedermi su queste poltroncine dell'Olimpico da piccolino. Con il poster ci parlavo», assicura.

Nel cast, oltre a Castellitto (Totti) e a Greta Scarano (Ilary Blasi), Gian Marco Tognazzi è Luciano Spalletti, Monica Guerritore è la madre di Totti, Fiorella; Giorgio Colangeli è Enzo, il padre di Totti; Primo Reggiani è Giancarlo Pantano, amico storico del Capitano, Alessandro Bardani è Angelo Marrozzini, suo cugino.

Gabriel Montesi e Marco Rossetti interpretano rispettivamente Antonio Cassano e Daniele De Rossi mentre Massimo De Santis è Vito Scala, Eugenia Costantini e Federico Tocci vestono i panni dei genitori di Totti da giovani.

METRO

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