Sanremo, Wrongonyou: «Con Folcast? Un derby non derby»

  • Annalisa Sanremo 2021

SANREMO Wrongonyou (al secolo Marco Zitelli, 31enne, da Grottaferrata), assieme a Folcast, altro cantautore romano, è in finale al Festival, con “Lezioni di volo”. 

Stasera tra le Nuove Proposte uno solo vincerà tra te, Gaudiano, Davide Shorty e Folcast. Chi teme di più?
«Sono contento dell’esibizione ed è bello poter ricantare con l’orchestra. Alla mia prima all'Ariston c’erano i palloncini in platea: un pubblico attento, silenzioso, ha funzionato,. ma ero così concentrato che non ci pensavo. A livello vocale non temo nessuno e son sicuro di me: mi è dispiaciuto per l’eliminazione di Greta. Con lei abbiamo condiviso un percorso. Mi piace molto Folcast: sarà un derby non derby, siamo tutti e due della Roma».

A 9 anni doveva diventare un prodigio del calcio, chiamato da Bruno Conti per la Roma, poi la vita… Ma a 21 anni “cade” nella musica, per cinema, tv e non solo.
«E ho fatto goal con Sanremo. Essendo della Roma, noi siamo abituati a soffrire, dunque dico: non succede, ma se succede quel che non si può dire….».

E dopo il Festival, che comunque vada è già un successo per lei, che farà?
«Ho il disco nuovo in uscita e tanta voglia di spaccare. E poi ho in programma live a Milano e Roma che mi è rimasta come la spina di baccalà: il tour è stato interrotto per covid, lo scorso anno, e ho tanta voglia di suonare a casa, nella mia città. Nel disco parlo molto di Roma e anche della Maggica».

“Lezioni di volo” è?
«Un disco nato dalla necessità.  Ho vissuto il lookdown a Grottaferrata, in una villetta bifamiliare con mia zia che mi ha regalato un libro dei poeti della beat generation: “Vertigini”, una delle tracce, è nata da lì. “Lezioni di volo” è un album di riflessione, mi racconto, mi metto a nudo, perché la musica vera arriva dritta e tutto il progetto è così: diretto!». 

 

 

 

ORIETTA CICCHINELLI