Sanremo, Ibra arriva in moto. Ermal sorpassa tutti

  • Sanremo 2021

SANREMO La serata delle cover premia, non poteva essere altrimenti, Ermal Meta. "Caruso" cantata da lui è qualcosa di straordinario. Mette i brividi. Ma non solo: è primo anche nella classifica generale dopo tre serate. Ultimi i Coma_Cose.

Esistono anni sfigati, il Sanremo dei primi anni settanta ne sa qualcosa. Ma questo potrebbe passare alla storia come uno dei più segnati dalla sorte. Superstizioni a parte, la terza serata del festival (dedicata alle cover) ha avuto disgrazie tecniche da mettersi le mani nei capelli.Hanno iniziato Noemi e Neffa (computer in tilt), poi Amadeus è costretto a interrompere a metà l'esibizione di Nesli e Fasma. Il microfono di quest'ultimo non funziona e si riparte da capo.

Ma non finisce qui. Zlatan Ibrahimovic, previsto per le 21:30 si presenta dopo le 23. Un incidente in autostrada costringe il milanista a chiedere un passaggio a un motociclista. E dire che la serata era iniziata in maniera perfetta con i Negramaro intenti a ricordare Lucio Dalla (oggi avrebbe compiuto 78 anni) con la fantastica 4/3/1943, in versione non censurata e Domenico Modugno in "Meraviglioso".

Il pezzo che ha convinto di più è stato, incredibile ma vero, Cirano (capolavoro di Francesco Guccini interpretato da Irama). Fulminacci sceglie Roy Paci per Penso positivo. E fe bene. Solo cosi supera la prova. La brava Casadilego sente il palco dell'Ariston e il suo look è quasi migliore della sua esibizione. Così anche Francesco Renga viene trascinato giù. Confusionari i bravi Pinguini Tattici Nucleari ma la colpa, nell'occasione è di Bugo (stravolgere Un'avventura di Lucio Battisti non serve a molto).

La coppia Fedez-Francesca Michielin funziona solo in gara ma il gesto di lei è da applausi. Alla faccia di ogni convenzione è la ragazza a regalare un mazzo di fiori al collega. I Maneskin e Manuel Agnelli fanno rivivere un classico dei C.C.C.P. Ed è rock puro. Random, stasera accompagnato dai The Kolors, riesce a massacrare anche "Ragazzo fortunato" di Jovanotti mentre è da applausi il duetto tra Willy Peyote e Samuele Bersani. "Giudizi universali" è talmente bella così che non ne vuole sapere di invecchiare.

Bravissima, e qui conta l'esperienza, Orietta Berti accompagnata da Le Deva. Il suo compito è cantare Sergio Endrigo. Se fai quello che sai fare, non sbagli. Gio Evan butta alle ortiche anche "Gli anni" degli 883, il ritorno dei Neri per Caso (accompagnano Ghemon) piace. Dopo il duetto tra Sinisa Mihajlovic e Zlatan Ibrahimovic sulle note di "Io vagabondo" (quartetto considerando anche l'aiuto di Fiorello e Amadeus) La Rappresentante di Lista omaggia alla grande Donatella Rettore. È una delle rivelazioni del festival. Arisa e Michele Bravi non fanno danni a Quando di Pino Daniele (è già molto) mentre Madame deve crescere ancora per rappare Prisencolinensinainciusol.

Bravi, bravissimi Lo Stato Sociale con Francesco Pannofino ed Emanuela Fanelli. Non è per sempre degli Afterhours viene usata come simbolo contro la chiusura dei teatri da più di un anno. Applausi (da casa...) anche ad Annalisa e Federico Poggipollini per "La musica è finita", a Gaia (omaggio toccante a Luigi Tenco) e a Colapesce e Dimartino (versione di "Povera Patria", con incursione di Franco Battiato, da brividi). I Coma_Cose (accompagnati da Alberto Radius) steccano. Peccato davvero.

Sul palco tornano i Negramaro (dopo quatto ore e mezza dalla loro prima esibizione...) per un medley dei loro ultimi successi e poi la grazia di Malika Ayane che, in piena notte, delizia con "Insieme a te non ci sto più". Bisogna aspettare le due meno venti del mattino per vedere insieme Max Gazzè e Daniele Silvestri (per l'occasione denominati Magical Mistery Band). Bella la versione di Del mondo dei C.S.I. 

Straordinario Ermal Meta, uno dei pochissimi a non sfigurare dinanzi a Lucio Dalla. La sua "Caruso" è perfetta, come lo fu anni fa "Amara terra mia" di Domenico Modugno (con la quale vinse questa serata). Chiude Aiello con Vegas Jones. "Gianna" di Rino Gaetano avrebbe meritato sorte migliore. Nel corso della serata toccante il monologo di Antonella Ferrari, attrice affetta da sclerosi multipla. Si chiude alle due passate dopo quasi sei ore di diretta.

 

 

 

ORIETTA CICCHINELLI

 

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