Golden Globe, trionfano Nomandland e Laura Pausini

  • Golden Globe 2021

ROMA La regista Chloe Zhao. Le attrici Jodie Foster, Andra Day e Jane Fonda. La cantante Laura Pausini. Non si può certo dire che i Golden Globe edizione 78 non abbiano premiato la bravura delle donne. Nomaland della regista cinese, già Leone d'Oro all'ultimo festival di Venezia, è stato premiato dalla Hollywood Foreign Press come Miglior film drammatico: una vittoria storica perché segna anche il riconoscimento della Zhao come Miglior regista, la seconda donna premiata dopo Barbra Streisand nel 1984. 

A Jodie Foster è andato il premio per la miglior attrice non protagonista in The Mauritanian per il suo ruolo di tenace avvocato. E lei si è goduta la vittoria direttamente dal divano di casa, in pigiama. 

«O Dio mio, mi prendete in giro? Credo ci sia un errore. Sono davvero senza parole, mai mi sarei aspettata di essere di nuovo qui», ha commentato la Foster dopo aver baciato la moglie Alexandra Hedison, anche lei in pigiama, e mentre accarezzava il cane Ziggy che indossava una bandana dello stesso tessuto del pigiama dell'attrice.

Dopo i consueti ringraziamenti, la protagonista del Silenzio degli innocenti ha detto: «Amo mia moglie, grazie Alex, e Ziggy, Aaron Rodgers e la Hollywood Foreign Press. Tutto questo è bellissimo!».

La giovane attrice afroamericana Andra Day è stata premiata come migliore attrice protagonista per il ruolo nel film Billie Holiday un affare di Stato.

Altro giro, altra corsa per questa edizione 2021 dei Golden Globe, che a causa della pandemia si è svolta a distanza, presentata a Tina Fey e Amy Poehler con un red carpet virtuale.

Laura Pausini si è aggiudicata per Io si (Seen) il premio come miglior canzone nel film La vita davanti a sé di Edoardo Ponti. L'artista ha dedicato la vittoria a «quella ragazzina che 28 anni fa vinse Sanremo e non si sarebbe mai aspettata di arrivare così lontano». Poi, sui social si è lasciata andare. Su Instagram ha postato tutta la sua gioia, con tanto di urla liberatorie.

«Non avrei mai neanche lontanamente sognato di poter vincere un Golden Globe - scrive la cantante romangnola - sono senza parole, ancora non ci credo. Grazie alla Hollywood Foreign Press Association. Grazie di cuore a Diane Warren, è una sensazione incredibile poter ricevere un tale riconoscimento per la nostra canzone, e il fatto che sia la nostra prima collaborazione rende tutto ancora più speciale. Grazie a Edoardo Ponti, Niccolò Agliardi, Bonnie Greenberg, un team incredibile! Grazie a Netflix e Palomar».

E ancora: «Tutta la mia riconoscenza e stima alla meravigliosa Sophia Loren; è stato un onore regalare la mia voce al tuo personaggio, per trasmettere un messaggio così importante, di accoglienza e condivisione».

Dopo i ringraziamenti, le immancabili dediche. «Dedico questo premio a tutti quelli che desiderano e meritano di essere “visti“ e protetti, in particolar modo alle maestranze del mondo dello spettacolo che sono sempre nei miei pensieri. All'Italia, alla mia famiglia, a tutti quelli che hanno scelto me e la mia musica, e mi hanno resa ciò che sono oggi. E alla mia bimba che di questo giorno vorrei ricordasse la gioia nei miei occhi, nella speranza che cresca continuando sempre a credere nei suoi sogni». A seguire, pioggia di congratulazioni su tutti i social della Pausini da colleghi e dal ministro Franceschini.

A proposito di sogni, chi non se li è proprio fatti mancare è stata Jane Fonda che in questa edizione 2021 ha vinto il Golden Globe alla carriera.

Minari di Lee Isaac Chung è andato il premio come miglior film straniero, mentre Borat Subsequent Movie Film ha vinto come miglior film comico dell'anno il suo protagonista, Sasha Baron Cohen, ha accolto il premio ringraziando «la giuria tutta bianca» della Hollywood Foreign Press e aggiungendo ironico: «Donald Trump sta contestando il risultato».

Il premio come miglior attore drammatico è andato postumo a Chadwick Boseman, morto lo scorso agosto per un tumore, per il suo ruolo nel film Ma Rainey's Black Bottom.

A Josh O'Connor e Emma Corrin vanno i riconoscimenti come miglior attore e attrice protagonista in una serie tv per la loro interpretazione del Principe Carlo e di Lady Diana in The Crown, premiata come miglior serie drammatica e che incassa anche un Golden Globe  per Gillian Anderson come miglior attrice non protagonista.

A Catherine O'Hara vince il Golden Globe per la migliore attrice protagonista di una serie comica televisiva in Schitt's Creek, premiata a sua volta come miglior serie comica/musical.

Il premio alla Miglior attrice protagonista in una miniserie o film tv va ad Anya Taylor-Joy per La regina degli scacchi, che vince anche il Golden Globe per la miglior miniserie.

Il miglior attore protagonista in una serie tv commedia-musicale è Jason Sudeikis per Ted Lasso, mentre il Golden Globe per la miglior colonna sonora va a Trent Reznor, Atticus Ross Jon Batiste per Soul. Aaron Sorkin si aggiudica invece il premio per la miglior sceneggiatura in un film drammatico per Il processo ai Chicago 7, che Sorkin ha anche diretto.

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