Verso colore arancione Lombardia, Piemonte e Marche

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Nuovi cambiamenti in vista per i colori delle Regioni, anche alla luce del peggioramento epidemiologico: dalla Cabina di Regia ministero della Salute-Iss, riunita oggi, sarebbe emersa l'indicazione di spostare in fascia arancione Lombardia, Piemonte e Marche. Ci sarebbero anche delle Regioni in rosso: la Basilicata, stando ai dati, e il Molise che ne ha fatto richiesta. Si tratta ancora di indicazioni preliminari: la parola finale come sempre al ministro Speranza che in giornata dovrebbe emettere le relative ordinanze.

Dieci Regioni hanno un Rt puntuale maggiore di 1 (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Molise, Piemonte, Trento, Toscana e Umbria), di cui una (Basilicata) ha un Rt con il limite inferiore superiore a 1,25, compatibile con uno scenario di tipo 3. Delle altre nove, cinque hanno un Rt nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2.  E' quanto si legge nella bozza del report settimanale di monitoraggio della Cabina di Regia ministero della Salute-Iss, secondo cui le altre Regioni hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo uno.

 "L’epidemia dopo un iniziale lento peggioramento, entra questa settimana nuovamente in una fase in cui si osserva una chiara accelerazione nell’aumento dell’incidenza nazionale". "Alla luce dell’aumentata circolazione di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità e del chiaro trend in aumento dell’incidenza su tutto il territorio italiano - si sottolinea nel rapporto - sono necessarie ulteriori urgenti misure di mitigazione sul territorio nazionale e puntuali interventi di mitigazione/contenimento nelle aree a maggiore diffusione per evitare un rapido sovraccarico dei servizi sanitari". 

Nell'ultima settimana si osserva un peggioramento anche nel numero di Regioni che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (8 Regioni vs 5 la settimana precedente).   Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale continua ad essere alto ma sotto la soglia critica (24%). Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in aumento da 2.074 (16/02/2021) a 2.146 (23/02/2021); il numero di persone ricoverate in aree mediche è sostanzialmente stabile (18.463 al 16/02/2021, a 18.295 al 23/02/2021). "Tale tendenza a livello nazionale - sottolinea il report - sottende forti variazioni inter-regionali con alcune regioni dove il numero assoluto dei ricoverati in area critica ed il relativo impatto, uniti all’incidenza impongono comunque misure restrittive".

Alla luce dell’aumentata circolazione "di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità" e del "chiaro trend in aumento dell’incidenza su tutto il territorio italiano" l'indicazione è quella di "innalzare le misure di mitigazione per raggiungere una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e della mobilità", si legge nella bozza. "È fondamentale - si sottolinea - che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile". Nel report si invitano le Regioni "a realizzare una continua analisi del rischio a livello sub-regionale. É necessario mantenere e/o rafforzare le misure di mitigazione in base al livello di rischio identificato come indicato nel documento “Prevenzione e risposta a COVID-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale”".

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