Scuola: in 7 giorni +33% di positivi

  • Milano

SALUTE Esplode Brescia e la sua provincia, ma inizia a preoccupare (non poco) anche Milano. Con 51.473 tamponi effettuati, ieri si sono registrati 4.243 nuovi positivi, con la città metropolitana di Milano che torna a essere la più colpita con 1.072 casi, 409 dei quali a Milano città. La diffusione della variante inglese, soprattutto tra i bambini, sembra propagarsi. A dirlo, i numeri rivelati ieri dal dg dell’Ats Milano, Walter Bergamaschi: «La situazione di Milano desta un po’ di preoccupazioni, di fatto abbiamo un indice Rt che è passato a 1.16, in costante crescita ormai da diversi giorni, con una situazione soprattutto all'interno delle scuole preoccupante. Nelle scuole abbiamo il 33% di casi in aumento in una settimana». E ha  aggiunto: «Le scuole hanno sempre un po’ anticipato l’epidemia all’interno della popolazione generale, oggi il 13% dei casi sono casi scolastici e quindi stiamo intervenendo per monitorare questa situazione». Focolai sono stati registrati ad Arese, Quarto Oggiaro e Bollate. Intanto esplode la polemica perché il Pirellone ha tagliato i vaccini a dipendenti e ospiti di alcune rsa  – come la Sacra Famiglia di Cesano Boscone -, per dirottarli nei comuni bresciani. A denunciare il fatto, il sindaco Simone Negri. Secondo il Pirellone il 24 aprile gli over 80 vaccinati sono stati complessivamente 6.513 e che dall'inizio della campagna (il 18 febbraio), sono state somministrate a questa categoria 30.867 dosi. L’adesione degli ultra 80enni alla campagna vaccinale ieri ha  toccato quota 519.707, sebbene molti non hanno ancora ricevuto l'sms con l'appuntamento. Sempre mercoledì, gli under 80 vaccinati sono stati 6.369, tra I e II dose.  

 

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