Mercoledì torna l'area C I commercianti protestano

  • Milano

 Non l’hanno presa bene in Confcommercio la decisione di richiudere l’Area C da mercoledì 24 febbraio, dalle ore 10 alle ore 19.30, lasciando libera l’ora di punta per evitare un sovraccarico del trasporto pubblico. Una decisione maturata sabato sulla base dei dati preoccupanti di aumento del traffico, con + 19 % di ingressi di auto in città rispetto al periodo pre Covid, con conseguente innalzamento delle polveri sottili. Le telecamere di Area C erano spente (insieme a quelle di Area B, che continueranno ad esserlo) dal 5 novembre 2020, cioè da quando il governo istituì un nuovo lockdown "morbido" per il riesplodere dei contagi. «Una scelta inadeguata alla situazione attuale - sostiene il presidente di Assomobilità (Confcommercio Milano), Simonpaolo Buongiardino -I dati scientifici hanno dimostrato che il traffico non è la principale fonte delle polveri sottili. E quindi questa scelta suona un po’ come funzionale a una prospettiva elettoralistica, per andare incontro a quelli che invocano il verde. La realtà è che in questo modo si danneggeranno ulteriormente le attività commerciali e turistiche della città».  
 Secondo  Gabriel Meghnagi, presidente della rete associativa vie Confcommercio Milano, la riattivazione di Area C avrà un impatto negativo nell’ordine dell’8-10 % sul commercio del centro di Milano e delle vie limitrofe e oltretutto arriva dopo che i commercianti hanno accettato di modificare gli orari di apertura dei negozi alle 10.15.

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