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Schwazer prosciolto «Campioni di urine alterati»

Doping

ATLETICA Archiviazione del processo penale per doping perché il fatto non sussiste, è questa la decisione del gip del Tribunale di Bolzano Walter Pelino al termine del processo di primo grado per Alex Schwazer, 37 anni, oro nella 50 km di marcia a Pechino 2008 e in seguito sanzionato per doping. 

Il gip, accogliendo la richiesta del pm dello scorso 3 dicembre, ha ritenuto "accertato con alto grado di credibilità" che i campioni di urina nel 2016 furono alterati. La vicenda in questione risale alla presunta positività al doping emersa da un controllo effettuato su Schwazer il primo gennaio 2016 con la conseguente squalifica a 8 anni arrivata nel mese di agosto 2016 per recidiva al doping. 

Il caso Schwazer sin dall’inizio non era stato particolarmente chiaro e ha visto coinvolte anche l’agenzia mondiale antidoping, Wada, la federazione mondiale di atletica leggera, World Athletics, e il laboratorio antidoping di Colonia dove le provette del controllo incriminato sono rimaste dal 2 gennaio 2016 fino al febbraio 2018 quando sono state consegnate alle autorità italiane incaricate al prelievo delle stesse. 

Grandissima la soddisfazione del marciatore altoatesino, avvisato della buona notizia mentre si allenava a Vipiteno. Felice anche il suo allenatore, Sandro Donati, che denuncia il «silenzio» di troppi, la mancanza di solidarietà. Ora Schwazer può chiedere l'annullamento della squalifica e sperare addirittura di partecipare ai prossimi Giochi.

METRO

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