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Resa dei conti nel M5S Espulso chi ha votato no

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Fuori i dissidenti del M5S.  "I 15 senatori che hanno votato no alla fiducia saranno espulsi", scrive su Facebook il capo politico del movimento 5 stelle Vito Crimi. "I 15 senatori che hanno votato no - prosegue Crimi - sono venuti meno all'impegno del portavoce del Movimento che deve rispettare le indicazioni di voto provenienti dagli iscritti. Tra l'altro, il voto sul nascente Governo non è un voto come un altro. È il voto dal quale prendono forma la maggioranza che sostiene l'esecutivo e l'opposizione. Ed ora i 15 senatori che hanno votato no si collocano, nei fatti, all'opposizione". Per questo, prosegue il capo politico M5S, "non potranno più far parte del gruppo parlamentare del Movimento al Senato. Ho dunque invitato il capogruppo a comunicare il loro allontanamento, ai sensi dello Statuto e del regolamento del gruppo. Sono consapevole che questa decisione non piacerà a qualcuno - conclude - ma se si pretende rispetto per chi la pensa diversamente, lo stesso rispetto si deve a chi mette da parte le proprie posizioni personali e contribuisce al lavoro di un gruppo che non ha altro obiettivo che quello di servire i cittadini e il Paese".

Arriva a stretto giro di posta la replica di Barbara Lezzi che, insieme ad altri 14 senatori, è stata espulsa dal M5S per aver votato contro la fiducia al governo Draghi.  Decisione comunicata da Vito Crimi, capo politico di M5s, in questa fase di transizione verso una guida a 5 che manda in soffitta l'attuale organizzazione.  La risposta arriva con un annuncio: "Ho preso la decisione. Mi candido a far parte del comitato direttivo del M5S (da cui non sono espulsa). Credo che il 41% degli iscritti contrari ad allearsi con tutti, compresi Berlusconi, Salvini e Renzi, debbano essere rappresentati. Sono convinta, inoltre, che se il quesito fosse stato riproposto, come lo statuto prevede, quel 41% sarebbe stato più alto. Auspico, quindi, la massima serietà nel percorso che porta alle candidature e l'urgenza necessaria a sbloccare l'azione del M5s, scrive, dopo aver premesso:"Ho appena letto il post del reggente perpetuo in cui comunica l'espulsione dal gruppo parlamentare dei 15 senatori, tra cui ci sono anche io".

"Apprendo che è stata avviata la procedura di espulsione nei miei confronti. Sono molto scosso da questa decisione, ora voglio riflettere. Mi sento M5s nel sangue", scrive su Facebook il senatore pentastellato, Nicola Morra.

Sono in tutto 15 i senatori del Movimento 5 stelle che hanno votato contro l fiducia al governo Draghi a palazzo Madama. Risultano assenti, scorrendo i tabulati della votazione, 6 pentastellati che però non risultano nè in congedo nè in missione. I voti contrari sono dei senatori: Rosa Abate, Luisa Angrisani, Margherita Corrado, Mattia Crucioli, Fabio Di Micco, Silvana Giannuzzi, Bianca Granato, Virginia La Mura, Elio Lannutti, Barbara Lezzi, Matteo Mantero, Cataldo Mininno, Nicola Morra, Fabrizio Ortis, Vilma Moronese. Gli assenti sono: Giuseppe Auddino, Elena Botto, Antonella Campagna, Emanuele Dessì, Vincenzo Garruti, Simona Nocerino. In congedo per M5s risulta Orietta Vanin, in missione Francesco castiello. Tra gli assenti figura anche il senatore di Forza Italia Renato Schifani.  Sono 6 i no alla fiducia dei senatori del gruppo Misto: Lello Ciampolillo, Elena Fattori (componente Leu), Mario Giarrusso, Carlo Martelli, Paola Nugnes, Gianluigi Paragone. Due gli astenuti: Tiziana Drago (Misto) e Albert Laniece (Autonomie). Hanno votato no anche tutti i senatori di FdI.

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