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Perseverance è su Marte Inizia la nuova missione

Il rover della Nasa Perseverance è atterrato con successo su Marte. Inizia così la missione dell’agenzia spaziale Usa per scoprire se, miliardi di anni fa, il pianeta rosso ospitasse forme di vita. 

Perseverance ha inviato subito la sua prima immagine della superfice del pianeta rosso, aprendo una nuova epoca nella storia dell’esplorazione spaziale. Scopo della missione è trovare conferme a quanto le due precedenti missioni marziane dell’agenzia Usa, Curiosity e Opportunity, avevano suggerito: miliardi di anni fa Marte era un pianeta umido e con condizioni potenzialmente adatte alla vita.

Per questo come destinazione del rover, dopo l’atterraggio più difficile mai tentato sul suolo del pianeta, è stato scelto il cratere Jezero, che gli scienziati ritengono fosse stato un lago in un remoto passato. Perseverance cercherà tracce chimiche di vita organica e raccoglierà campioni del suolo che saranno, tra 10 anni, i primi reperti marziani a essere riportati sulla Terra. 

Superati i «sette minuti di terrore», la delicatissima manovra con la quale il vettore è passato da 20 mila a zero chilometri orari, si è aperto il paracadute e il robot, delle dimensioni di un’automobile, ha iniziato alle 21:55 italiane la sua avventura alla ricerca di indizi di vita. Costata tre miliardi di dollari, la missione durerà due anni e, oltre a cercare di rispondere a domande chiave sulla storia e l’evoluzione di Marte, ha lo scopo di porre una pietra miliare sulla strada verso l’obiettivo di trasportarvi un giorno esseri umani.

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