Vaccini, Fontana pronto a rifornimenti regionali

  • Milano

Dall'ospedale Sacco si alza il grido di dolore dell’infettivologo Massimo Galli che dice di ritrovarsi «il reparto invaso da nuove varianti», 1 su 4, le più contagiose. I dati di ieri segnalano un calo del tasso di positività al 5,6% , ma aumentano i ricoveri sia in terapia intensiva che nei reparti ordinari, 38 i morti.
La parola lockdown torna ad aleggiare mentre è corsa contro il tempo per la vaccinazione. Dopo la prima giornata in salita ieri le procedure di iscrizione alla piattaforma regionale per gli over 80 non hanno avuto intoppi e erano ridotte a zero le attese. In 24 ore si erano registrate 250.845 adesioni complessive: 218.497 adesioni attraverso il Portale, 29.835 adesioni attraverso le farmacie e 2.513 attraverso i medici di medicina generale, un terzo del totale degli anziani.  In serata erano 300mila. I primi ad essere vaccinati dovrebbero essere da domani i più anziani, a cominciare dai centenari, a ritmi sostenuti. Se ci sono i vaccini, precisazione ripetuta dai vertici regionali nel ping pong col Governo, anche ora che è amico. Ieri anche il presidente del giunta regionale Attilio Fontana, come il suo collega Zaia ha detto di essere pronto ad acquisizioni autonome di vaccini: «Ora siamo fermi perché il governo non autorizza acquisti da parte delle singole Regioni, noi siamo rispettosi della legge e aspettiamo l'autorizzazione». Ma «le dosi sono insufficienti per la vaccinazione di massa e non ci consentono di vaccinare i cittadini della Lombardia in pochi mesi».

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