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Numbat, corsa a salvarlo Ne restano solo mille in natura

Australia

Corsa contro il tempo per salvare il numbat, l’animale più in pericolo al mondo, un marsupiale unico nel suo genere di cui solo mille esemplari rimangono in vita, per lo più nel Nuovo Galles del Sud, in Australia.    La popolazione dei numbat è stata decimata a causa della perdita di habitat in zone aride e semi-aride, dei cambiamenti nell’uso dei terreni, degli incendi sempre più frequenti e devastanti e degli attacchi dei predatori, quali volpi e gatti selvatici.  Per questi motivi il numbat – che si nutre mangiando circa 20 mila termiti al giorno – non era stato visto in natura nel New South Wales (Nsw) da più di 100 anni, come riferito dall’emittente Abc Australia: è diventato più raro ad esempio del rinoceronte nero, uno degli animali a maggior rischio estinzione su scala mondiale. Le poche centinaia di esemplari di numbat in vita si trovano in diversi zoo australiani, da Perth a Sidney, oltre che in libertà nel Western Australia. 

Per reintrodurlo in natura, l’ente australiano di conservazione della natura, l’Australian Wildlife Conservancy, sta costruendo vasti santuari protetti per tenere i predatori lontani dai numbat e aiutare la specie a riprodursi in natura. Uno di questi santuari, con tanto di recinzione elettrificata, è quello del Mont Gibson, area protetta per i piccoli mammiferi di oltre 7.800 ettari, a 30 minuti di macchina da Perth, capitale dell’Australia occidentale, dove 64 esemplari di numbat sono stati reintrodotti in natura. Questi piccoli marsupiali sono al riparo anche nella riserva di Gol Gol, nel Sud-Ovest del Nsw, in un’area di 9.500 ettari ‘predator free’, con una barriera elettrificata alta due metri e lunga 42 km.  "La sorte del numbat è davvero appesa ad un filo. Ci sono probabilmente solo 800-1.000 numbat rimasti in natura", ha detto Laurence Berry, ecologista della fauna selvatica dell'Australia Wildlife Conservancy. Gli scienziati sperano che la creazione di un rifugio sicuro per le specie in via di estinzione come i numbat ripristinerà la popolazione, assicurerà la loro sopravvivenza ed espansione in futuro. L’Australian Wildlife Conservancy e i National Parks and Wildlife Services (NPWS) hanno investito 41,3 milioni in un ambizioso progetto decennale per costruire tre siti protetti per i numbat nel Nuovo Galles del Sud, nei tre parchi di Sturt National Park, Pilliga National Park e Mallee Cliffs National Park, anche per dare nuova vita al bilby, ovvero il Macrotis, un altro genere di Marsupiale onnivoro.

Secondo stime del Wwf australiano, negli incendi che hanno devastato parte del Paese a fine 2019, almeno tre miliardi di animali – tra koala, canguri e altre specie – sarebbero scomparsi. Un bilancio drammatico che non comprende solo gli animali direttamente uccisi dalle fiamme, ma anche quelli che dopo non hanno più trovato cibo o il cui habitat è stato distrutto, e che dunque sono stati costretti ad emigrare.

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