Dalla Scala su Rai5 la Salome di Michieletto

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MILANO Sarebbe dovuta andare in scena in marzo dello scorso anno. Ma la pandemia ne ha bloccato la programmazione. Salome di Strauss, diretta da Zubin Mehta, regia di Damiano Michieletto e interpretata da Elena Stikhina andrà in onda il 20 febbraio, dalle 20, su Rai5. 

Lo spettacolo è la prima nuova produzione scaligera dopo il lockdown e la seconda opera rappresentata in forma scenica dopo la ripresa dello storico Così fan tutte con la regia di Michael Hampe: il teatro si ripresenta al pubblico con la sua storia e il suo presente. Una scelta di forte significato simbolico, ma dettata anche da ragioni pratiche e di responsabilità: Salomè prevede pochi personaggi e non pone particolari problemi al distanziamento.    

Questa nuova produzione avrebbe dovuto segnare nel 2020 la prima collaborazione tra il Direttore Musicale Riccardo Chailly e il regista Damiano Michieletto. Dopo la cancellazione a causa dell’emergenza sanitaria, si è cercato di riprogrammarla nel 2023 ma non è stato possibile trovare date compatibili con gli impegni già assunti dal Maestro Chailly, che ha quindi suggerito il nome di Zubin Mehta, ricordando il suo straordinario debutto scaligero proprio con questo titolo nel 1974.

Nel febbraio 2021 Mehta avrebbe dovuto dirigere Rigoletto in un nuovo allestimento di Mario Martone ma lo spettacolo, molto impegnativo per le masse, è stato rimandato per prudenza rispetto alla situazione sanitaria. Lo si è sostituito con la nuova Salome, già pronta e parzialmente provata, che non prevede partecipazione del coro e può contare sulla presenza del Maestro Mehta, cui era già destinata e che di questo repertorio è tra i massimi interpreti.

Lo spettacolo di Damiano Michieletto si avvale delle scene di Paolo Fantin, dei costumi di Carla Teti, delle luci di Alessandro Carletti e della coreografia di Thomas Wilhelm.

In scena nei panni della protagonista Elena Stikhina al debutto scaligero, insieme a Wolfgang Koch come Jochanaan, Gerhard Siegel come Herodes e Linda Watson come Herodias.

Dopo gli studi al Conservatorio di Mosca e diversi premi in concorsi come Operalia e Linz, Elena Stikhina si è imposta prima in patria, in particolare al Mariinskij sotto la direzione di Gergiev, e poi sulla scena internazionale in un repertorio che include in particolare Verdi, Wagner e Puccini in teatri come l’Opéra di Parigi, la Bayerische Staatsoper e il Metropolitan, ma anche Medée a Salisburgo.

I suoi prossimi impegni includono Aida a Parigi con Michele Mariotti e Tosca a New York con Yannick Nézet-Seguin.

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