Coronavirus Italia

Altre 300 mila dosi -64% casi tra sanitari

Covid-19

ROMA Nelle ultime 48 ore sono arrivate altre 292.800 dosi di vaccino AstraZeneca, che vanno ad aggiungersi alle 249.600 della scorsa settimana. «Spero che le autorità sanitarie del nostro Paese autorizzino il vaccino AstraZeneca almeno per gli under 65. Non allargare a questa fascia di età la somministrazione del vaccino, a mio avviso, sarebbe un grande autogol», ha detto l’infettivologo, Matteo Bassetti, direttore della clinica malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova. Quest’ultima, per voce del suo amministratore, Pascal Soriot, ha fatto sapere che prevede di produrre a febbraio oltre 100 milioni di dosi del suo vaccino e di arrivare a una produzione di oltre 200 milioni di dosi al mese, per aprile.
 Se i nuovi casi di Covid nella popolazione sono stabili da 3 settimane, tra gli operatori sanitari si sono ridotti del 64,2%: dai 4.382 della settimana 13-19 gennaio, quando è stata avviata la somministrazione delle seconde dosi di vaccino, ai 1.570 della settimana 3-9 febbraio. Lo rileva il monitoraggio della Fondazione Gimbe.  Ma a Roma un gruppo di medici liberi professionisti, riuniti in una pagina Facebook da circa 3000 iscriti,  rifiutano AstraZeneca: «Protezione bassa, vogliamo Pfizer o Moderna».  
Il “caso” di La Spezia
Polemiche e imbarazzo per il modulo della Asl5 della Spezia, che inseriva gli omosessuali nelle categorie a rischio come tossicodipendenti e prostitute in un modulo per le vaccinazioni anti-Covid. Giovanni Toti, governatore della Liguria, ha chiesto  una indagine interna alla Asl, ed ha così scoperto che il modulo in realtà è stato copiato da quelli del Ministero della Salute. Ministero che ha poi sottolineato la necessità di correggere «vecchie e superate formulazioni» contenute in documenti ministeriali, in questo caso un modulo usato per le donazioni del sangue.

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