Twitter sospende a vita Donald Trump

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Brutte giornate per l’ex presidente americano Donald Trump. Oggi è stato ufficializzato che il suo profilo è stato rimosso da Twitter “per sempre”, con un divieto permanente, e non potrà creare un nuovo account sulla piattaforma nemmeno se tornasse a candidarsi. Lo ha chiarito il ceo di Twitter Ned Segal intervistato da Cnbc. «Se vieni rimosso dalla piattaforma, vieni rimosso dalla piattaforma», ha detto Segal. «Ricordatevi che la nostra politica ha come principio quello di garantire che non venga permesso l’incitamento alla violenza», ha aggiunto.  E' la conclusione di un rapporto tormentato tra The Donald e il social network, con un uso compulsivo da parte del primo e il tentativo di contenere l'incontinenza verbale presidenziale da parte del secondo, culminato nella decisione controversa da parte di Twitter di sospendere l'account durante i fatti di Capitol Hil.

Già nello scorso luglio prima Facebook, poi Twitter avevano agito d'imperio contro la comunicazione del presidente degli Usa. Facebook ha annunciato di aver rimosso un post dalla pagina di Trump perché secondo la società fondata da Mark Zuckerberg esso conteneva "dannose disinformazioni sul Covid-19". Nella fattispecie si trattava di un video tratto dall'intervista di Trump con Fox News in cui affermava che i bambini "sono quasi immuni" al virus.

Ma la decisione di silenziare l'ex presidente degli Stati Uniti da parte dei gestori private di piattaforme digitale non è piaciuta a tutti, per i rischi legati alla limitazione della libertà di espressione. Persino la cancelliera Angela Merkel, non proprio un'alleata  di Trump aveva parlato di  "Mossa problematica” perché “il diritto alla libertà di opinione è di fondamentale importanza”.

 

 

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