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Rider massacrato in strada L'aggressore subito lbero

Roma

ROMA Prima ha minacciato di morte un tabaccaio dove era entrato per giocare dei numeri al lotto, poi è uscito in strada, in via Gioberti e ha massacrato di botte un giovane rider di 20 anni, procurandogli lesioni giudicate guaribili in 40 giorni. Il protagonista della brutale aggressione, un ragazzo catanese di 28 anni, è stato arrestato martedì pomeriggio dalla polizia con le accuse di lesioni personali gravi e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. L'uomo è stato arrestato in flagranza di reato: gli agenti a bordo delle volanti del commissariato Castro Pretorio, arrivati per primi, hanno sottratto a fatica il 20 enne dalla furia dell'aggressore, che una volta salito sull'auto della polizia, ha iniziato a picchiare con la testa il vetro divisorio, minacciando e urlando. Del caso si sono poi occupati gli agenti del commissariato Viminale, che hanno raccolto la denuncia del tabaccaio, scoprendo dai primi accertamenti che l'uomo originiario di Catania aveva diversi precedenti penali, anche specifici. Eppure, nonostante il quadro complessivo, ieri al processo per direttissima il 28 enne se l'è cavata semplicemente con il divieto di dimora notificato dal Tribunale.

Prima di accanirsi sul giovane rider l'uomo aveva chiesto di giocare dei numeri al lotto all'interno del tabaccaio. Dopo oltre un'ora era uscito per rientrare alcuni secondi dopo sostenendo di aver dimenticato il suo cellulare all'interno del locale. Un pretesto per dare sfogo a una furia crescente, prima contro il negoziante, che impaurito ha chiamato il 112, poi contro il rider. L'uomo infatti quando ha visto gli agenti è uscito in strada e ha urtato la vittima facendola prima cadere in terra per poi sferrare una sequenza di calci e pugni. 

PAOLO CHIRIATTI

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