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Presi i ladri acrobati che derubarono la Leotta

Milano

SICUREZZA  Ci sono anche la conduttrice Diletta Leotta, l’influencer Eleonora Incardona e molto probabilmente anche il giocatore dell'Inter Achraf Hakimi, tra le vittime della banda di ladri acrobati arrestata ieri dalla Squadra mobile di Milano.

La “batteria” colpiva appartamenti di lusso nel centro di Milano e lo faceva in maniera spettacolare, attraverso improbabili arrampicate e incursioni nelle abitazioni private. Quattro cittadini originari della Serbia, tra cui un minore, finiti in manette. Tutto parte da un’indagine cominciata lo scorso 12 dicembre, quando venne ripulita un’abitazione in via San Nicolao. In quell’occasione, uno dei rapinatori, arrampicatosi al primo piano della casa, aveva fatto irruzione nello stabile attraverso la porta finestra: una volta dentro aveva poi spianato la strada ai suoi complici, aprendo l'ingresso principale. Il tutto mentre un loro compagno monitorava la situazione dall'esterno fungendo quindi da “palo”.

L'intera sequenza è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza che hanno permesso di identificare gli autori del furto, estremamente scaltri e mobili su tutto il territorio nazionale. Esattamente un anno fa, i poliziotti avevano arrestato un’altra batteria di ladri d'appartamento il cui marchio di fabbrica, come in questo caso, erano le doti nell’arrampicata per entrare nelle proprietà private. Gli indagati allora furono fermati all’interno del campo nomadi di Monte Bisbino, un luogo molto frequentato anche dai tre serbi arrestati ieri dalla Polizia, la quale ha sequestrato numerosi orologi di pregio, borse di valore, capi d’abbigliamento firmati e denaro contante per circa 14.000 euro, ritenuti di provenienza furtiva. 

Il primo colpo sarebbe avvenuto il 6 giugno 2020 ed ha fruttato alla banda un bottino stimato intorno ai 150mila euro, mentre il colpo a casa della influencer Incardona (ex cognata della Leotta) è del 12 dicembre scorso. Alla Incardona hanno preso 9 borse, 2 cinture, 5 sciarpe, 2 orecchini, 2 spille, una collana, un bracciale, un portafogli, una valigia e mille euro in contanti. Alla sua coinquilina 3 cinture e 2 borse. Un bottino meno ricco di quello di casa Leotta, ma comunque da decine di migliaia di euro. Nel provvedimento di fermo firmato dal pm Francesca Crupi ci sono i nomi di Cristian Radosavljevic (27 anni) e Samuel Milenkovic (26), entrambi nati a Milano. Manca il nome di un altro complice, mentre il 17enne sarà giudicato dal tribunale dei Minori.

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