L'Inter ferma allo 0-0 La Juventus in finale

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CALCIO La finale di Coppa Italia, il prossimo 19 maggio, la giocherà la Juventus. Contro la vincente tra Atalanta e Napoli in campo stasera. Niente da fare per una pur buona Inter: nulla ha potuto, allo Juventus Stadium, contro una Signora solida, coriacea. Ed è stato impossibile ribaltare l'1-2 subito a San Siro nella semifinale di andata. Alla fine è stato 0-0, un risultato giusto, segno di un sostanziale equilibrio.

Al fischio d'inizio, l'Inter rilancia Hakimi e Lukaku, la Juve risponde con Kulusevski spalla di Ronaldo. I nerazzurri, pieni di fosforo a centrocampo (Eriksen, Brozovic, Barella), iniziano guardinghi. Gioca soprattutto la Juventus. Ma ecco che, ripartenza dopo ripartenza, la Beneamata prende campo. Specie a destra, con le volate di Hakimi. Proprio Hakimi, al 10', va sul fondo e serve Lautaro, che però zappa il terreno (o tocca Bernardeschi) e cade rovinosamente: grandi (e ingiustificate) proteste interiste, soprattutto dalla panchina. Ma è solo il prologo a nuovi tentativi, sempre più insistenti. Al 24' Hakimi vola ancora, Alex Sandro lo stende dal limite; Eriksen calcia la punizione, Lukaku la devia col corpo e la palla va fuori di un niente. La Juventus si abbassa sempre più, Pirlo si preoccupa, Eriksen e Brozovic tirano da fuori. La Signora si risveglia nel finale di tempo: CR7 tira un sinistro teso e ravvicinato, Handanovic si oppone di piede.

La ripresa inizia piuttosto soffice, senza il mordente con cui era finito il primo tempo. Il primo pericolo è (manco a dirlo) di Hakimi, al 52': alto di poco il suo sinistro dal limite. Poi sale in cattedra Ronaldo, che al 59' tira alto di poco, e poi al 64' e soprattutto al 70' (serpentina rapinosa e destro secco) costringe Handanovic a parate di livello. Giusto per ribaltare il fronte e legittimare un risultato che premiava la Juventus, pur senza far vedere mirabilia. Un paio di pericoli nerazzurri vengono da Sensi. Chiude Lukaku (quasi invisibile per tutta la partita), di testa, impensierendo Buffon.

Troppo poco e troppo tardi. L'Inter, brillante solo nel primo tempo, era in serata da "polveri bagnate". Resta solo la corsa-scudetto, a questo punto. Almeno lì, gli uomini di Conte non dovranno fallire per non compromettere del tutto una stagione-no. Ma sarà un'impresa.

METRO

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