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Prove di vaccino di massa la "due giorni" della Fiera

Covid

SALUTE Una prova generale di vaccinazione di massa. È quella andata in scena  sabato e domenica alla Fiera, dove sono stati vaccinati con la seconda dose  circa 2 mila volontari milanesi. Cronometro alla mano, i tecnici che ora rispondono a Guido Bertolaso hanno preso tempi, calcolato minuti e preso nota di quanti sanitari servono per la gestione di un centro definito di “grandi dimensioni”. Tutti dati che saranno rielaborati per essere riproposti nelle altre location della regione, dove dal 24 febbraio scatterà la Fase 2, quella per i 700 mila over 80. Lo scopo è «vaccinare 10 milioni di lombardi entro giugno», come detto da Bertolaso. Ieri in Fiera sono giunti il presidente Attilio Fontana, l’assessore Letizia Moratti e tutti i dg di Ats, Asst e Irccs, precettati per ricevere indicazioni. «È un evento storico», ha detto Fontana, «che consentirà di salvare la vita a migliaia di persone». Ai dg invece Bertolaso ha ribadito: «Siamo a vostra disposizione, i vostri facilitatori. Dobbiamo lavorare come un’orchestra». Mentre Moratti ha invocato «un'alleanza che includa il mondo delle attività produttive e i sindacati». 
Fontana ha poi lanciato anche un messaggio dopo gli assembramenti registrati nel week end (anche ieri ristoranti presi d’assalto): «Sono sempre dell'opinione che si debba trovare l'equilibrio tra un minimo di libertà e il rispetto delle regole, e bisogna cercare di rispettare il distanziamento e evitare assembramento». Ma poco dopo, è tornato a invocare l’apertura serale di bar e ristoranti.  

 

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