"Africa&Gulf", ecco come rimettere in moto l'economia

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Prevedere quale sarà il futuro dell’economia globale in piena pandemia?  Un azzardo. Ma a provarci è "Africa&Gulf, Atlante dei Paesi in crescita nell’era del coronavirus" (Mondadori Università, 28 euro) curato da Maurizio Guandalini, uno dei più qualificati analisti indipendenti del sistema finanziario globale. Un libro che contiene un invito, durante il contagio, a ricominciare a rimettere in moto l’economia.  In due macro aree di paesi foriere di occasioni: l’Africa e il Golfo. Dopo un 2020 che definire difficile è poco: i mercati globali, per la prima volta, dopo decenni di espansione, hanno subito una pesante battuta d’arresto in termini di scambi e circolazione di merci e persone, con una contrazione su scala mondiale dei principali indicatori macroeconomici. Quindi, cosa fare?

Un aiuto per la ripartenza potrebbe arrivare dall’altra sponda del Mediterraneo. Expo Dubai 2021 offrirà un ventaglio di opportunità in un’ampia gamma di settori  per le aziende italiane, grazie alle solide relazioni tra i due Paesi e all’appeal dei prodotti Made in Italy nella regione. Come la Cina ha capito perfettamente, l’area del Nord Africa e Med Golfo  e quella vicina dell’Africa Subsahariana avranno un ruolo di primo piano nel prossimo futuro. Per questo, appare essenziale comprendere le dinamiche che muovono economie e Paesi molto diversi tra loro ma uniti dall’enorme potenziale di sviluppo.

I saggi raccolti nel volume, che contiene interventi di specialisti di imprese piccole, medie e grandi, studi professionali, aiutano a leggere i segnali che contribuiranno a delineare il futuro post-crisi della regione, dai dati sull’e-commerce e sulla digitalizzazione, in espansione in alcune aree a maggior sviluppo del continente africano, all’inizio di riconversione verso ecologia, turismo e logistica dei paesi del Golfo, forzatamente innescati dalla crisi del petrolio e dalle minori entrate collegate al prezzo al barile, e al comportamento delle banche e delle organizzazioni internazionali.

"Africa&Gulf"  arriva in un momento di svolta e chiama a raccolta una serie di energie per studiare i presupposti e i modi della ripartenza. Un mosaico che esce arricchito dalla composizione dei singoli tasselli e guarda con ottimismo al futuro, perché l’integrazione economica globale rimane il miglior antidoto contro la pandemia:“È l’unica soluzione per dare vitalità a sistemi economici deboli e frammentati - spiega Guandalini nell’introduzione al volume - Risollevare economie statiche, ristrutturare l’industria e aprirsi agli investitori stranieri. L’impronta del commercio internazionale, delle rotte millenarie, dei traffici delle merci, le relazioni imprenditoriali tra Paesi diversi e lontani, la globalizzazione, appunto, è il baricentro di ogni percorso di rimise en forme".  

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