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Terzi: «Gli assembramenti non causati dagli studenti»

Milano

TRASPORTI I problemi avuti dal metrò milanese alla ripresa delle attività il 25 gennaio, con i tornelli costretti a bloccarsi una quarantina di volte, sono occorsi «tra le 8.30 e le 8.50 del mattino», in orario lontano dallo scaglionamento studenti. Quindi gli assembramenti non sono stati provocati dalla ripresa delle scuole. A dirlo ieri l'assessore regionale ai Trasporti, Claudia Terzi. «Questo - ha aggiunto - porta a sostenere la teoria, condivisa da tutti noi, e anche da prefetto e  Comune, che si debba intervenire anche su altre attività», a partire dallo smatrworking nella PA. In generale, per Terzi, «a parte le direttrici da e per Sondrio, Trenord ha dichiarato che l’impatto degli studenti delle secondarie è assolutamente limitato».
L'assessore ha poi illustrato il potenziamento del servizio effettuato da Trenord: «Dal 13 dicembre, siamo arrivati a 2.150 treni giorno, con l’affiancamento di corse con i bus in alcuni orari». Col cambio d'orario di dicembre «si è lavorato per garantire il massimo numero di posti possibili nelle fasce cosiddette critiche in tempi preCovid, ovvero 7-9, e in alcuni territori 6-8.30, e 17-19. A invarianza di materiale rotabile, si è scelto di mettere in campo tutto il materiale rotabile, anche i treni più vecchi». E circa le corse tagliate ha aggiunto: «Avendo la necessità di avere più posti in sicurezza nelle fasce critiche, si sono tolti talvolta dei treni, facendo saltare in alcuni casi la mezz'ora e assicurandola all'ora». Per le fasce serali le soppressioni sono dovute alle sanificazioni previste.

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