Comencini: «Sale e teatri ancora chiusi: è pura follia!»

  • Cristina Comencini

CINEMA/TEATRI «Io penso che sia una follia tenere cinema e teatri chiusi. Penso che malgrado tutto ci sia, per i teatri che per i cinema, la possibilità di regolare molto bene il contingentamento delle presenze. Il pubblico può essere dimezzato, si tiene la mascherina, durante il film non si parla». Così la regista Cristina Comencini commenta la mancata riapertura di cinema e teatri in Italia, anche a fronte della quasi totalità della nazione in “zona gialla” e la riapertura dei musei. 

«Veramente, si sono aperte altre attività, altre cose, non capisco e mi chiedo perché non abbiano riaperto anche i cinema e i teatri – continua la Comencin –. Il cinema non è solo il mio mestiere, è parte fondamentale del paese. Forse è sottovalutato, ma compone, insieme al teatro, l’identità nazionale. In loro assenza c'è un deficit notevole». 
Al nuovo governo che si sta formando, la regista dice: «Noi abbiamo chiesto sempre, abbiamo chiesto al ministro, abbiamo fatto appelli. Ora, più in generale mi auguro che cessi l’insicurezza di fronte ad un’occasione straordinaria come quella del recovery fund. Un governo deve poter fare un piano molto preciso e molto articolato di proposta all’Europa sugli investimenti. E ovviamente il nome di Draghi è un nome eccellente. Anche se dovrebbe essere la politica a fare questo lavoro. Ma in assenza.....». 

 

 

 

METRO