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Cani: il sequestro non sarà automatico

TORINO

COMUNE «Sappiamo tutti che per molte persone che vivono in strada la compagnia di un animale è estremamente preziosa. Infatti nessuno pensa di sottrarglieli. Tuttavia sappiamo anche che, in alcuni casi, questi animali vengono sfruttati senza alcuno scrupolo esclusivamente per le pratiche di accattonaggio». Così ieri la sindaca Chiara Appendino, con un post Facebook, ha tentato di smorzare le polemiche per alcune anticipazioni secondo le quali il Comune si appresterebbe a vietare l’utilizzo di “qualsiasi specie animale per la pratica dell'accattonaggio”. Sempre secondo le anticipazioni, la modifica al Regolamento Tutela Animali che il Comune discuterà a breve, prevedrebbe anche che “gli animali di cui sopra saranno sequestrati e ricoverati presso il canile municipale o in strutture definite in accordo con l'Ufficio Tutela Animali”. Così ieri Appendino ha dovuto smorzare i toni, chiarendo che i sequestri non saranno automatici. “Dietro questi fenomeni si possono celare racket e veri e propri traffici”, dunque “è qui che le autorità cittadine devono essere attente e pronte a intervenire". ha poi assicurato  che il testo «è ancora una bozza». 
Il consigliere M5S Federico Mensio che insieme alla collega Chiara Giacosa ha lavorato al nuovo testo in discussione da diversi mesi, aveva ricordato come nel testo fossero state recepite «le varie istanze tenendo anche conto della normativa vigente in fatto di maltrattamenti animali. Non siamo certo la prima città a farlo – aveva aggiunto -. A Roma, ad esempio, è in vigore la stessa cosa dal 2005 e finora nessuno ha sollevato dubbi o polemiche».

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