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Il bilancio capitolino infuoca la maggioranza

Roma

ROMA La discussione del bilancio previsionale 2021-2023, l'ultimo dell'aministrazione Raggi prima della fine del mandato, ha acceso subito gli animi in aula Giulio Cesare, lascinado intravedere nuove fratture in seno alla maggioranza. Il provvedimento sconta le minori entrate dovute alla cancellazione o sospensione di molte tasse per il 2020 a seguito dell'emergenza Covid. Fondi limitati, che uniti all'ultimo rimpasto di Giunta, hanno fatto emergere i malumori latenti da mesi, se non da anni, nella maggioranza a cinque stelle.

Così ieri nel corso della seduta la presidente M5s della commissione Politiche sociali, Agnese Catini, ha attaccato duramente la sindaca affermando che «è un bilancio senza visione e senza cuore», e ha chiesto che la giunta fornisca «non parole e note stampa, ma elementi per smentire questi dati frutto del lavoro della Rete dei numeri pari che non solo fa assistenza in città ma anche analisi di alto livello».

Catini poi ha ricordato le dimissioni di Laura Baldassarre, sostituita alla guida dell'assessorato alle Politiche sociali da Veronica Mammì nel 2019, e ha concluso: «Non mi è stato proposto di sostituirla e di questo ringrazio, perché non avrei accettato. Non credo sia giusto che chi viene eletto in consiglio diventi assessore. Il metodo è sbagliato, e credo che in politica il metodo voglia dire tutto. Dovevamo essere diversi, ma non credo che ci siamo riusciti». A farle eco, ancora più duramente la consigliera M5s Simona Ficcardi, già in contrasto con le posizioni assunte dalla giunta sulla realizzazione della discarica di Roma nella Valle Galeria. «Se la proposta resta così com'è - ha detto Ficcardi - non è una proposta allineata agli obiettivi che si era fissato il gruppo di maggioranza. È inevitabile che, se resterà così, non votando, penso di uscire da questo gruppo e di sospendermi dal M5s nazionale». 

Ficcardi ha sottolineato che una sua uscita dal M5s le permetterebbe di «prendere le distanze da questa giunta» composta da persone che «non sono altro, come qualcuno giustamente ha detto, che un comitato elettorale di una persona. I fallimenti vanno riconosciuti, non posso non riconoscere il fallimento del programma». Un'uscita di Simona Ficcardi indebolirebbe ulteriormente la maggioranza M5s che in questi anni ha perso già le consigliere Cristina Grancio e Monica Montella e oggi conta 26 membri contro i 20 d'opposizione.

In mattinata sula discussione era interventuto anche l'assessore capitolino al Bilancio Gianni Lemmetti (nella foto): «Riguardo al sociale voglio sgomberare il campo dalle critiche emerse nei giorni scorsi. La spesa sociale del Campidoglio va avanti rafforzata di oltre 70 milioni in più nel corso dell'anno 2020, anno del Covid. Nel 2021 c'è l'iniziale mantenimento di quanto speso nel 2020 e l'aggiunta di 3 milioni di euro in più a un totale di 360 milioni. Il bilancio della città sostiene lo sviluppo sociale e il sostegno ai più fragili», ha spiegato, per poi aggiungere: «Assegniamo ai municipi oltre 300 milioni di euro per opere pubbliche nel triennio. Sono misure che possono fare della nostra città un laboratorio d'innovazione e un modello di ripartenza, pronto ad accogliere i ristori europei del Recovery fund».

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