Coronavirus Italia

Gialla o arancione L'ira delle partite Iva

Milano

Gialla o arancione? Nonostante le attese dei lombardi, ieri lo spettro dei colori virava ancora verso l’arancione, anche se la prognosi per la Lombardia sarà ufficializzata solo oggi.  Gli ultimi dati di giovedì segnalavano una leggera crescita dell’infezione: 2.603 nuovi positivi, 88 morti e un tasso di positività del 6,2%, contro il 5.1% del giorno prima.
Probabile quindi l’ennesima doccia fredda per il mondo imprenditoriale in sofferenza. Ieri è stata annunciata una lettera di “messa in mora” di tremila titolari di partita Iva al Governo in cui si chiedono danni pari «all’80 per cento del fatturato del 2019». Una mossa prima di una denuncia per i mancati guadagni dovuti ai lockdown organizzata dal Comitato Partite Iva.
 Per quanto riguarda il futuro del sistema sanitario della Lombardia ieri ci ha pensato l’assessora al welfare regionale Letizia Moratti a rimettere i punti sulle i: «Questo nostro sistema sanitario ha retto per il coraggio dei nostri uomini e donne e grazie a un sistema integrato, pubblico e privato, che nella nostra Regione è un valore». Per Moratti quindi il ruolo del privato non si tocca, il sistema integrato è un valore «perché sancisce il valore della libertà, che a mio avviso è il lievito per far nascere idee, progetti, innovazioni e questo sistema ci ha dato delle dimostrazioni straordinarie in questo anno». Una linea di difesa del sistema vigente, nonostante i molti segnali di sofferenza in questo anno di pandemia, ricordati ieri  dal sindaco di MIlano Giuseppe Sala: «E' chiaro a tutti che c'è una necessità di passare da un modello ospedalocentrico a un modello basato anche sulle cure primarie territoriali»,

Articoli Correlati
Coronavirus Italia