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Rodrigo: «Il film di Base è un inno contro tutti i pregiudizi»

Un cielo stellato sopra il ghetto di Roma

FILM Girato tra il quartiere ebraico, il Lungotevere e l’Isola Tiberina, "Un cielo stellato sopra il ghetto di Roma" di Giulio Base sarà su RaiPlay oggi, giornata della memoria, e su Rai1 il 6 febbraio. Il ritrovamento di una lettera con la foto di una bimba porta un gruppo  studenti alla ricerca della verità. Per svelare il mistero, i ragazzi, di religioni diverse, affrontano un viaggio attraverso la memoria di un passato doloroso come quello del rastrellamento del quartiere ebraico di Roma. Tra i protagonisti del film il 24enne Francesco Rodrigo Sirabella  ("I Bravi Amici"), figlio dell’attrice Gloria Sirabella. 

Francesco Rodrigo, che ruolo interpreta?
«Sono Ilan, un ragazzo ebreo un po’ border line. Un tipo cool con un fare anarchico che non arretra davanti a nulla».

Come si è preparato per il film?
«Prima di girare, ho letto molto sulla Shoah insieme al regista e ai colleghi, dovendo affrontare in un film corale un pezzo di storia molto doloroso, ma non ho avuto bisogno di lavorare sulla preparazione strutturale del personaggio che un po’ mi somiglia. Ho cercato di vivermelo il più possibile».

Cosa le ha insegnato?
«L’importanza di non avere pregiudizi di razza, cultura, religione per vivere una vita davvero libera».

Il suo prossimo progetto?
«Un corto di Kassim Yassin Saleh a cui tengo particolarmente essendone il protagonista. Abbiamo vinto il bando Mibac e siamo  pronti a partire!».

Cosa sogna Francesco Rodrigo?
«Il Festival di Cannes! Ma soprattutto aiutare le persone facendo film che fanno bene all’anima. Perché è importante la memoria: non dimenticare è fondamentale, e lo si può fare in tanti modi, suscitando emozioni che vanno dal riso al pianto».

 

 

 

ORIETTA CICCHINELLI

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