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Contro gli scoiattoli una pillola contraccettiva

Gran Bretagna

Per controllare le nascite degli scoiattoli grigi in Inghilterra si studia persino una pillola contraccettiva. Questo almeno è l’obiettivo di un team del Roslin Institute e dell’Animal and Plant Health Agency (Apha), che ha studiato un metodo per frenare l’espansione della popolazione di questa specie di roditori nel Regno Unito.

“Gli scoiattoli grigi – spiegano gli scienziati – sono esemplari invasivi originari del Nord America. Si stima che costino circa 1,8 miliardi di sterline (pari a circa 2,26 miliardi di euro) ogni anno. La loro esistenza minaccia lo scoiattolo rosso, più piccolo ed endemico della regione, con il quale condividono nicchia ecologica, cibo e habitat”.

Il team sta lavorando nell’ambito dell’United Kingdom Squirrel Accord (UKSA) a un progetto quinquennale volto a sviluppare un contraccettivo in grado di ridurre la fertilità degli scoiattoli grigi. “Il piano del governo prevede la realizzazione di 30 mila nuovi ettari di boschi in tutto il Regno Unito entro il 2025 – ha dichiarato Zac Goldsmith, membro della Camera dei Comuni per il collegio di Richmond Park – questo obiettivo fa parte delle speranze del Regno Unito di combattere la crisi climatica in corso. Le specie invasive non autoctone, come gli scoiattoli grigi, minacciano la nostra biodiversità endemica”.

Gli esperti dell’Animal Plant Agency rivelano che sono attualmente in fase di sperimentazione tre diversi metodi. “Stiamo cercando un prodotto che possa essere assunto per via orale – concludono gli scienziati – nei prossimi anni svilupperemo i modelli più efficaci da portare avanti. L’idea è quella di somministrare i contraccettivi solo alla specie target tramite delle tramogge. I primi test per adesso stanno andando bene, siamo molto fiduciosi”.

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