Coronavirus Italia

La guerra dei dati L'Iss accusa la Lombardia

Milano

 La Lombardia non ha sbagliato niente, gli errori di calcolo sono tutti del Governo e i «lombardi sono stufi di essere calunniati». Questo in sintesi l’intervento del presidente della giunta regionale Attilio Fontana in un’infuocata seduta del consiglio più volte interrotta. L’Istituto superiore di Sanità ieri ha detto la sua: da maggio 2020 l’Iss ha inviato 54 segnalazioni di errori alla Lombardia, l’ultima il 7 gennaio, sulla base di un sistema che funziona da 36 mesi, con errori del 2,5% nelle altre regioni, contro il 50% in Lombardia nel periodo 13 dicembre 2020-13 gennaio 2021. Per Fontana il punto è che il dato che avrebbe falsato  i numeri, cioè lo stato clinico aggiornato dei malati, non era obbligatorio quindi non doveva rientrare nei parametri della zona rossa. Non la pensano così le opposizioni che ieri hanno inscenato varie proteste in aula, culminate con l’intervento del consigliere di +Europa Michele Usuelli, medico, che si è inginocchiato davanti alla giunta per 15 minuti prima di essere portato via dalla Digos: «Da giugno vi chiedo i dati grezzi. E siccome non so più come chiederveli, ve li chiedo in ginocchio». Dati grezzi sui malati che permetterebbero di fare chiarezza su cosa è accaduto.
Intanto i numeri non sono buoni:  1.230 i nuovi positivi (5,1 %). Aumentano i ricoverati nei reparti Covid, +118, calano le terapie intensive-15. 77 i decessi. Sul fronte dei vaccini, il piano vaccinale reso noto dall’assessora Letizia Moratti prevede 400mila dosi tra Pfizer e Moderna entro febbraio.

Articoli Correlati
Coronavirus Italia