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«Filo Vals? Un album che parla ai ragazzi dell'Europa»

Filo Vals

MUSICA Il primo album di Filo Vals  (composto da otto  inediti, a cui si aggiungono "Occasionale", "Bellissima noia" e "Insonne") è un viaggio emozionale nell’universo musicale del cantautore “esploratore” romano. Un arcobaleno di sonorità e stili (dal rock al pop, dal funky al reggae) che lo rende  unico nel suo genere. 

“Filo Vals” è in 4 lingue: progetto ambizioso! Come lo definirebbe?
«Europeo. L’idea e l’ambizione nascono da lì, dal desiderio di proporre al pubblico un disco che vuol essere figlio d’Europa, proprio come mi sento io».

Tra i brani spicca “Insonne”: specchio del periodo che stiamo vivendo.
«Sicuramente l’ansia debellata dalla totale assenza di prospettiva che viviamo in questo momento non aiuta. Nel mio caso, purtroppo, l’Insonnia ha radici più profonde che precedono la pandemia. La difficoltà di addormentarmi è un disturbo che mi accompagna sin da bambino».

Per non parlare di “Bellissima noia” entrato in poco tempo nella Viral Top50 di Spotify Italia. Che dire?
Con Bellissima Noia volevo tirar fuori un senso di disorientamento sociale, più che attuale oggi. Nel brano la speranza velava in un incontro esotico che dal nulla dava un senso a tutto, portandomi altrove grazie al potere delle emozioni.. a viverne oggi di emozioni chiusi in casa è un po’ più complicato».

Il particolare periodo storico ha inciso sul progetto?
«A dire il vero per nulla. I testi di questo disco sono stati tutti scritti e finalizzati ben prima della pandemia. Poi l’ironia della sorte, per quanto ci sia davvero poco da ridere in questo momento, ha voluto che alcuni versi suonassero particolarmente attuali».

Un sogno nel cassetto di Filo Vals?
«Fare un tour in Europa al più presto. Viaggiare e suonare sono le due cose che più mi mancano e le colonne portanti che mi hanno spinto a fare e amare questo lavoro». 

 

 

ORIETTA CICCHINELLI
 

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