Coronavirus Italia

Caos vaccini: ok solo ai richiami

Roma

ROMA La Regione passa al piano B per quanto riguarda la somministrazione dei vaccini anti Covid prodotti da Pfizer.

Il rallentamento della produzione dei sieri da parte della multinazionale ha costretto il Lazio a interrompere il cronoprogramma sulle vaccinazioni. In sostanza, con le scorte attuali la Regione, anzichè continuare a vaccinare nuovi soggetti, utilizzerà le scorte in suo possesso come seconde dosi per i richiami. «Ad oggi nel Lazio sono state superate le 125 mila dosi somministrate, di cui  10 mila per gli over 80. Attualmente sono oltre 7 mila le persone che hanno ricevuto i richiami», ha spiegato l’assessore regionale alla Salute Alessio D’Amato.

Intanto sul fronte dei nuovi contagi la situazione appare stabile. Ieri i nuovi casi registrati in tutta la regione sono stati 1.303 (su oltre 26 mila tamponi effettuati), 688 dei quali nella Capitale. I decessi accertati causati dal virus sono stati 36, 25 in meno rispetto a mercoledì, mentre i guariti sono 1.771 in più rispetto al giorno prima.

«Nel Lazio prevediamo un valore Rt in calo di nuovo sotto a 1 e una riduzione del tasso di occupazione dei posti di terapia intensiva e di area medica per pazienti Covid», ha ggiunto l’assessore D’Amato. Nel frattempo il rapporto positivi-tamponi (compresi i test antigenici) accertato ieri è pari al 4%.

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