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Scarsità di vaccini alleanza tra Regioni

Coronavirus

ROMA Appena 53 mila dosi di vaccino arrivate ieri sulle 294 mila previste. E altre 241 mila in consegna oggi. E sempre che non ci siano altre spiacevoli sorprese nella tabella di marcia. L’ennesimo ritardo della Pfizer, che rischia di rallentare la campagna di vaccinazione in Italia, è stato al centro di un incontro tra il commissario Arcri, i ministri Speranza e Boccia e  i presidenti delle Regioni. L’urgenza è quella di supportare le Regioni che, alle prese con scarsi quantitativi di dose, devono fare i richiami. Si è dunque stabilito che chi ha più scorte nei magazzini sarà invitato a “cederle” a chi ne ha maggior bisogno in questo momento.

Maxi piano della Ue

Il ritardo di Pfizer è «molto preoccupante - ha riconosciuto il direttore generale dell’Aifa - ma se si tratta di una sola settimana le conseguenze potrebbero non essere così gravi». Intanto anche la Commissione europea ha presentato un maxi piano per accelerare la campagna di immunizzazione, che mira a far vaccinare il 70% della popolazione adulta europea entro l’estate e l’80% del personale sanitario e degli over ottanta entro marzo. Sarà ora il video summit dei Capi di Stato e di Governo dei 27 Paesi ad aggiornare la strategia.

Precisazioni della Moratti

Intanto la vicepresidente e assessore al Welfare della Lombardia, Letizia Moratti, ha fatto marcia indietro: «Mai pensato di collegare l’approvvigionamento di vaccini al reddito. Il riferimento al Pil era come indicatore economico-finanziario che attesta l’attività in una Regione che è il motore dell’Italia».

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