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Il rientro in classe divide gli studenti

Roma

ROMA Da una parte c’è chi chiede garanzie per un ritorno in classe in  sicurezza, dall’altra chi invece è tornato tra i banchi evitando le proteste, anche se in linea di principio condivide i timori di chi ieri è sceso in strada.

Il rientro divide gli studenti romani, che mancavano da scuola dallo scorso 5 novembre. La protesta più importante ha preso corpo ieri mattina davanti al ministero dell’Istruzione. Alcuni rappresentanti degli studenti sono stati ricevuti dai dirigenti amministrativi: «L’amministrazione non può fare niente e può soltanto far eseguire le direttive dello Stato», ha raccontato uno dei ragazzi, aggiungendo:  «Ci hanno detto di andare alla Regione e presentare le nostre richieste. Non mi sembra una risposta giusta e tollerabile. Saremo sotto le sedi istituzionali per continuare questa nostra protesta». Manifestazione anche in piazza del Pantheon, organizzata dagli studenti del Virgilio.

Ma tra i liceali del centro in molti hanno scelto di entrare, come Sofia, studentessa dello scientifico Cavour: «Abbiamo deciso di entrare perché siamo al primo anno, quindi volevamo tornare, e volevamo vedere se realmente le misure di sicurezza si sarebbero rispettate. E devo dire che i professori sono attenti e che dentro le mura scolastiche ci fanno rispettare le regole, poi chiaramente fuori tocca a noi rispettarle o meno».

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