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Governo, altro vertice per cercare vie di uscita

la crisi di governo

Palazzo Chigi prepara un altro vertice di maggioranza, alle 17, cui parteciperanno i capigruppo e il ministro D'Incà, per tentare di uscire dalla crisi. Ma “Il presidente Conte, se vuole, la crisi la risolve oggi pomeriggio, non occorre neanche andare in Aula avverte Ettore Rosato, di Italia Viva - Se pensa di aver fatto tutto bene, allora si andrà avanti. Se pensa che ci sono sue responsabilità, che è pronto a mettere sul tavolo in una riunione con la coalizione, allora i problemi si risolvono in due ore. Se invece c’è una chiusura vuol dire che ce li porteremo. Ma non mancheranno i nostri voti sui provvedimenti”. 

Il Pd non si lascia andare a "derive avventuristiche", ma è convinto che in Parlamento ci siano "forze democratiche, liberali, europeiste pronte a convergere nello sforzo" di far ripartire il Paese evitando "il salto nel buio" di una crisi di governo, avverte il segretario dem Nicola Zingaretti davanti alla direzione nazionale del Partito Democratico. 

“L’appello a democratici, liberali ed europeisti lanciato oggi da Zingaretti perché possano unirsi in vista del Recovery, del piano di vaccinazione e delle riforme sociali e del lavoro non ci lascia indifferenti -  dicono il leader di Azione, Carlo Calenda, e il segretario di Più Europa, Benedetto Della Vedova - Anzi, ci trova attenti e corrisponde alla nostra idea di un governo riformatore ed europeista, che con una nuova leadership e una nuova maggioranza possa affrontare in modo adeguato i prossimi mesi".  "Siamo pronti  a discutere di questo, ma certo non della prosecuzione di un esecutivo guidato da Conte, arrivato al capolinea. E come abbiamo chiarito, siamo indisponibili al poco responsabile tentativo di cercare ad ogni costo in Senato una compagine raccogliticcia per un esecutivo di minoranza, ancor più clamorosamente inadeguato alle scelte da brivido che aspettano chi governerà l’Italia nei prossimi mesi". 

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