Coronavirus Italia

Rientro a scuola La protesta dei licei romani

Roma

ROMA Il tam tam, partito dagli studenti del Virgilio, ha coinvolto la maggior parte dei licei romani, che questa mattina hanno dato vita a diverse forme di protesta contro il rientro in aula previsto per lunedì 18 gennaio , ma sul quale ci sono troppe incertezze per non parlare dei disservizi, secondo il documento di sei pagfgine stialto dai ragazzi del Virgilio e sottoscritto dagli alunni degli altri istituti superiori della Capitale. 

E così dalle prime ore di oggi ci sono state lezioni alternative fuori dalle scuole chiuse per la pandemia, in altri casi gli studenti hanno scioperato contro la didattica a distanza (nella foto la protesta di stamane degli studenti del liceo Cavou davanti alla scuola). A preoccupare loro, i docenti e il personale scolastico, con il sostegno dei sindacati, ci sono i parametri di sicurezza giudicati troppo bassi per evitare il rischio di contagi da Covid 19 in concomitanza con la riapertura della aule, ma non solo. Non piacciono nemmeno i doppi turni, che secondo gli studenti sconvolgerebbero le loro giornate, assottigliando i tempi per svolgere anche attività sociali ed extrascolastiche comunque necessarie alla formazione dei ragazzi, nè lo stato del trasporto pubblico locale, che non garantirebbe il regolare servizio e soprattutto le condizioni igienico sanitarie sufficienti a scongiurare assembramenti.

"Oltre a scioperare, con grande impegno, abbiamo deciso di creare qualcosa di più grande, di non restare fermi. Per questo abbiamo organizzato la Didattica Alternativa Diffusa (attività culturali, corsi, dibattiti) nelle piazze di Garbatella" hanno reso noto gli alunni del liceo classico Socrate, alla Garbatella. Alle 11 è previsto un presidio sotto al Ministero dell'Istruzione di viale Trastevere e un altro in Prefettura, per chiedere la riapertura delle scuole in sicurezza.

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